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Borse: ancora un nulla di fatto

Giancarlo Marcotti
 

Ancora una seduta interlocutoria per le Piazze borsistiche europee, con i principali indici azionari che terminano la prima giornata dell’ottava con variazioni decisamente contenute, un'ottava che, come noto, sarà un po’ più breve (il Venerdì Santo la Borsa italiana rimarrà chiusa) .

Poco sotto la parità Londra (-0,0%), poco sopra Parigi (+0,1%) e Francoforte (+0,2%).

A Piazza Affari il nostro Ftse Mib (+0,16%) è rimasto praticamente sempre sopra la linea della parità, ma dopo l’apertura debole di Wall Street ha ridotto sensibilmente i guadagni.

Positivo il settore bancario, anche se i guadagni nella prima parte di giornata erano ben più significativi, il miglior titolo del comparto è risultato Bper Banca (+2,64%) che si avvicina a quota 4 euro, un livello che aveva toccato l’ultima volta nello scorso mese di settembre.

Bene anche le altre due popolari: Ubi Banca (+1,73%) e Banco BPM (+1,66%), più modesti i guadagni delle Big: Intesa Sanpaolo (+0,77%), Unicredit (+0,66%) e Mediobanca (+0,59%).

Nelle parti alte della classifica ci sono poi tre titoli che in questo 2019 stanno facendo registrare performance da favola, a partire dal best performer di giornata e dell’anno, Azimut (+2,74%) (+73,0%YTD), poi Juventus (+2,19%) (+60,6%YTD) al nuovo massimo storico e Finecobank (+2,10%) (+41,1%YTD).

In casa Agnelli bene anche Cnh Industrial (+1,19%), Exor (+0,77%) e Fiat Chrysler (+0,72%). Se va bene il calcio non altrettanto si può dire per la Formula 1, per questo Ferrari (-1,35%) e Pirelli (-1,36%) oggi le troviamo in fondo alla classifica.

Molto bene Leonardo (+1,86%) che si avvicina a quota 11 euro, livello che gli era stato fatale nello scorso mese di ottobre.

Naturalmente ha pesato sul nostro indice principale il calo di Eni (-0,92%), vendite ancora più significative su Saipem (-1,13%), mentre si è salvata Tenaris (+0,52%).

Al momento i principali indici di Borsa a New York viaggiano sotto la linea della parità, il DJ e lo S&P500 scendono di tre decimi di punto percentuale, mezzo punto invece il calo del Nasdaq.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online