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Borse: prevale la cautela, ma nessun allarme in vista

Giancarlo Marcotti
 

Brutta la partenza sui listini azionari, ma ben presto sui book arrivavano solo ordini di acquisto, ed alla fine della mattinata tornava anche il segno più davanti alle performance dei principali indici del Vecchio Continente.

Raggiunta la parità, tuttavia, si placava anche l’entusiasmo, e prudenzialmente si attendeva l’apertura di Wall Street. I principali indici americani, però, dopo le prime battute non mostravano l’ottimismo che i futures avevano innescato e tornavano a prevalere le frecce rosse.

Le Piazze europee si adattavano, al fixing ecco il bilancio: Londra (-0,3%), Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,2%).

Analogo l’andamento anche a Piazza Affari, il nostro Ftse Mib (-0,31%) ha visto prevalere le vendite ed è stato zavorrato in particolare dai cali dei titoli della galassia Agnelli, sul fondo Fiat Chrysler (-3,78%), l’entusiasmo per l’operazione Peugeot sembra scemare.

Ne ha risentito così Exor (-2,80%), in rosso anche Cnh Industrial (-1,30%), mentre proseguono la loro fase laterale sia Juventus (+0,46%) che Ferrari (+0,50%).

Cerca di trovare un livello sul quale consolidare la posizione Stmicroelectronics (-1,92%) che da inizio anno fa segnare comunque una performance strepitosa (+77,6%).

Conclude la giornata sul minimo di seduta Atlantia (-1,77%) che paga per le indiscrezioni sulle note vicende giudiziarie.

Giornata di storno infine anche per Buzzi Unicem (-1,73%).

A limitare il calo del nostro indice principale la buona lena dei titoli del comparto bancario.

Svetta, terminando anche sul massimo di giornata, Ubi Banca (+3,60%) al nuovo massimo dell’anno e ormai in prossimità di quota 3 euro.

A seguire una sempre più convincente Telecom Italia (+2,87%), i tanti azionisti al momento dovrebbero anche essere soddisfatti della performance che il titolo sta sfoggiando da inizio anno (+20,3%).

Terzo gradino del podio per Banco BPM (+2,75%) che rimbalza su quota 2 euro.

Ennesimo massimo storico per Diasorin (+1,32%) che supera per la prima volta anche quota 115 euro, ed è arrivato il quarto rialzo consecutivo e settimo nelle ultime otto sedute per Nexi (+0,95%).

A seguire infine altri due titoli bancari: Unicredit (+0,87%) e Mediobanca (+0,78%).

Per il momento Wall Street prosegue la seduta al di sotto della linea della parità, ma i ribassi rimangono peraltro molto contenuti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online