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Borse: prevalgono le vendite, ma nessun allarme

Giancarlo Marcotti
 

Cali generalizzati sulle Borse del Vecchio Continente, ma le vendite sono state contenute, i principali indici europei hanno limitato i danni nell’ordine del mezzo punto percentuale.

Nonostante tutto quanto ci viene raccontato dalle nostre televisioni, la Borsa britannica continua ad avere buone performances, anche oggi la City è risultata la migliore, il Ftse100 (-0,2%) rimane su valori stratosferici (7.268 punti).

Francoforte (-0,4%) e Parigi (-0,5%) hanno subito un calo più marcato.

Bene anche la nostra Piazza Affari, il FtseMib (-0,25%) ha viaggiato praticamente per l’intera giornata sotto la linea della parità (soltanto per una mezz’ora dopo l’apertura di Wall Street ha ritrovato il segno più).

Una seduta che definirei “naif” a Piazza Affari, se escludiamo infatti il comparto petrolifero, decisamente penalizzato, per il resto i titoli sono andati … in ordine sparso.

Diamo come sempre un’occhiata al settore principe della Borsa italiana, quello dei titoli bancari che vedono in vetta alla classifica odierna Bper Banca (+1,67%), positive anche Mediobanca (+0,57%), Ubi Banca (+0,22%) ed Unicredit (+0,08%), ma in calo Intesa Sanpaolo (-0,15%) e Banco BPM (-0,22%).

Va segnalato senza dubbio la performance di Prysmian (+1,11%) che ritocca il proprio massimo dell’anno salendo sopra quota 20 euro, non accadeva da quasi un anno (dal 27 settembre dello scorso anno per la precisione).

Contrastata anche la galassia Agnelli che vede salire Fiat Chrysler (+0,88%) e Ferrari (+0,66%), ma vede prevalere le vendite su Exor (-0,36%) ed in fondo alla classifica troviamo Cnh Industrial (-3,46%) e Juventus (-2,84%).

Vendite copiose, come anticipato, per il comparto petrolifero, in particolare penalizzate Tenaris (-2,54%) e Saipem (-2,42%), non si è salvata dalle vendite neppure il colosso Eni (-0,80%).

Al momento Wall Street sta “recuperando” il calo della vigilia, giornata nella quale non si contrattava per la festività del Labour Day.

Al momento lo S&P500 ed il Nasdaq limitano i cali a poco meno del punto percentuale, più marcato il ribasso per il Dow Jones (-1,3%) zavorrato dalle vendite su Goldman Sachs, Boeing e Caterpillar.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online