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Borse ripartono su dati USA

Investimenti Bnp Paribas
·2 minuto per la lettura

Le quotazioni dei principali asset di rischio stanno cercando di rimbalzare dopo il forte ribasso che si è registrato mercoledì scorso, che per gli indici di Borsa USA è stata la peggiore da oltre tre mesi. A far riprendere fiato ai listini sono in particolar modo i dati sulle richieste dei sussidi di disoccupazione, che nell’ultima settimana sono scese da 914k a 847k unità dimostrando una certa forza del mercato del lavoro. Sullo sfondo la situazione Covid-19 non migliora: se da un lato i contagi continuano a correre, dall’altro la campagna vaccinale prosegue a rilento. Continuano poi le tensioni tra UE e AstraZeneca, con la società che ha dichiarato di avere problemi alla catena di approvvigionamento tali da essere costretti a tagliare di un quarto le oltre 100 mln di dosi attese per il primo trimestre dell’anno. I regolatori europei sono arrivati a chiedere ad AstraZeneca di deviare alcune forniture destinate al Regno Unito. È da ricordare però che l’EMA non abbia ancora approvato il farmaco della compagnia britannica, senza considerare come la Germania abbia raccomandato la somministrazione del medicinale solo nella fascia di popolazione tra i 18 e i 64 anni. A tentare di calmierare le parti è arrivata l’OMS, la quale ha dichiarato che Governi e produttori devono iniziare a cooperare per risolvere i problemi della distribuzione. Da tenere d’occhio anche l’andamento dell’euro, visto che alcuni esponenti della BCE hanno iniziato a muoversi per mitigare la forza della moneta unica. Nello specifico il Membro del Consiglio direttivo dell’Eurotower Klaas Knot ha dichiarato che l’istituto ha margine per ridurre il tasso di interesse sui depositi.

APPUNTAMENTI ECONOMICI

Mattinata scarna dal punto di vista dei dati macro. Gli investitori saranno concentrati prevalentemente sul rilascio del tasso di disoccupazione tedesco di gennaio. Nel pomeriggio, invece, l’agenda si infittisce. Sono infatti attesi alcuni dati importanti provenienti da oltreoceano. Per l’economia degli Stati Uniti si attendono le rilevazioni di dicembre inerenti al reddito e alla spesa delle famiglie e il dato PCE core, entrambi in programma alle ore 14:30. Dalle 15:45 il focus passerà sul PMI di Chicago di gennaio e mezzora più tardi saranno attesi i dati riguardanti le vendite in corso di abitazioni e la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan di gennaio.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online