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Borse in rosso nel giorno della Bce

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Borse in rosso nel giorno della Bce
Borse in rosso nel giorno della Bce

Apertura negativa per i listini europei in attesa del meeting di politica monetaria. Male anche i futures Usa, frena la Borsa di Tokyo dopo 9 giorni consecutivi di rialzi

Inizio di seduta in rosso per le Borse europee in attesa del meeting Bce. Londra perde oltre un punto percentuale insieme a Madrid, mentre Milano, Francoforte e Parigi aprono con ribassi intorno allo 0,9%.

PAROLA ALLA BCE

Il giorno della Bce è arrivato. Oggi alle 13,45 la Banca Centrale Europea renderà note le decisioni di politica monetaria e, alle 14,30, la presidente Christine Lagarde terrà la consueta conferenza stampa per entrare nel merito delle scelte. I mercati attendono con un certo nervosismo. Secondo molti osservatori la Bce potrebbe annunciare una riduzione - più una limatura, in realtà - del Pepp, portando gli acquisti di titoli mensili da 80 a circa 60 miliardi di euro al mese. Occhi puntati, dunque, su Francoforte.

FUTURES USA IN CALO

I futures di Wall Street, nella mattinata europea, puntano ancora verso il basso dopo le perdite registrate ieri. A preoccupare è l'effetto dei nuovi contagi sulla ripresa economica post-Covid, ribaditi anche nel Beige Book della Fed. Anche negli Usa, come in Europa, gli investitori attendono di conoscere le prossime mosse della Federal Reserve che, ovviamente, terrò conto degli ultimi dati sull'occupazione, che ad agosto sono stati piuttosto deludenti.

FRENATA PER IL NIKKEI 225

Dall'Asia arriva la prima battuta d'arresto per il Nikkei 225 di Tokyo, reduce da nove sedute col segno più dopo l'annuncio delle dimissioni del premier Suga. Gli scambi hanno risentito della debolezza dei mercati Usa e delle incertezze sugli sviluppi di politica interna con il cambio annunciato alla guida del governo. A fine seduta l'indice Nikkei ha segnato un ribasso dello 0,57%, attestandosi a quota 30.008 punti. In calo anche il più ampio Indice Topix che ha terminato gli scambi con una flessione dello 0,71% a 2.064 punti.

TECH CINESI NEL MIRINO

La nuova stretta del governo cinese sula tecnologia manda in pesante rosso l'indice Hang Seng di Hong Kong, che nella mattinata europea perde oltre due punti percentuali. A pagare dazio sono soprattutto i titoli delle società di gaming e media: Tencent perde il 5% e NetEase oltre l'8%. Pechino ha voluto incontrare queste e altre aziende per assicurarsi che le nuove regole sul gioco online per i minori - massimo tre ore a settimana - vengano rispettate. A pesare sul listino di Hong Kong è anche il gruppo immobiliare Evergrande, che perde oltre il 9%. Dopo un inizio di seduta complicato, Shanghai riesce invece a riportarsi in area positiva. Sul fronte materie prime il petrolio è sostanzialmente stabile: Brent a 72,6 dollari al barile e Wti a 69,2 dollari al barile. In calo l'oro (-0,1%) a 1.790 dollari l'oncia.

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