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Borse: seduta interlocutoria, i mercati si fermano a riflettere

Giancarlo Marcotti
 

Borse europee poco mosse, ma terminano in territorio negativo, anche la nostra Piazza Affari proprio nell’asta di chiusura, seppur solo frazionalmente, torna sotto la linea della parità.

Partite deboli le Borse europee hanno recuperato parzialmente le perdite, al fixing Londra (-0,4%)  e Parigi (-0,3%) hanno lasciato sul terreno poco meno di mezzo punto percentuale, ancora più risibile il calo di Francoforte (-0,1%), per una volta l’indice di riferimento della Borsa tedesca è stato sostenuto dai titoli bancari: Deutsche Bank (IOB: 0H7D.IL - notizie) (+4,2%) e Commerzbank (Londra: 21170377.L - notizie) (+3,6%), mentre ad indebolire il Dax ci hanno pensato i titoli del settore automobilistico.

Sul nostro Ftse Mib (-0,04%) abbiamo avuto un protagonista assoluto, ed anche questa volta è risultato Campari (Milano: CPR.MI - notizie) (+4,14%), la società guidata da Bob Kunze-Concewitz ha così stabilito l’ennesimo record storico facendo segnare al fixing 7,93 euro, ormai quindi l’obiettivo 8 euro è a portata di mano, ricordiamo che dieci anni fa il titolo quotava in Borsa 1 euro.

Molto bene anche Telecom (+2,06%) che dopo aver rimbalzato su quota 0,48 euro prosegue il recupero, i margini di risalita, in questo caso, sono davvero amplissimi.

Tornano a galoppare Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) (+1,62%) ed Unipolsai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) (+1,30%) quest’ultima su quotazioni che non registrava dal luglio 2012.

Termina sul massimo di giornata e conferma così il buon momento Cnh Industrial (+1,15%). E’ partito bene il 2019 per Diasorin (EUREX: 3242311.EX - notizie) (+0,65%) che dall’inizio dell’anno sta mettendo a segno un guadagno a doppia cifra (+10,3%).

Interrompe invece bruscamente la risalita Stmicroelectronics (Amsterdam: ST8.AS - notizie) (-1,91%) maglia nera di giornata nonostante la chiusura sia avvenuta distante dai minimi di seduta.

Giornata da dimenticare anche per i titoli del risparmio gestito Finecobank (MDD: FBK.MDD - notizie) (-1,70%) ed Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (-1,57%) hanno subito pesanti vendite, in netta controtendenza, invece, Banca Generali (+0,50%).

Han lasciato sul terreno oltre un punto percentuale anche Pirelli (-1,03%), Brembo (-1,02%) e Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) (-1,00%).

Al momento i tre principali indici della Borsa americana viaggiano in territorio positivo senza però discostarsi di molto dalla parità, segno più, ma solo frazionale, per il DJ (+0,0%), va un po’ meglio allo S&P500 (+0,2%) ed al Nasdaq (+0,4%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online