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Borse: ancora segni meno

Giancarlo Marcotti
 

Tuttavia Piazza Affari limita le perdite. Le vendite oggi hanno riguardato maggiormente Parigi (-0,8%), Londra (-0,8%), ma soprattutto Francoforte (-1,5%).

Sull’indice principale della Borsa tedesca soltanto RWE ha concluso sulla parità, per il resto solo segni meno. Con ThyssenKrupp (-3,7%), Bayer (-2,7%) e Volkswagen (-2,6%) che hanno occupato gli ultimi tre posti della classifica.

Come anticipato, con un recupero nella seconda parte della seduta, il nostro Ftse Mib (-0,73%) è riuscito a limitare le perdite.

Ovviamente i titoli maggiormente penalizzati sono risultati quelli che hanno più a che fare con il Messico, così si spiegano i cali di Fiat Chrysler (-4,76%) che per la decima volta consecutiva termina con un prezzo di chiusura inferiore rispetto a quello di apertura.

Giù anche Tenaris (-3,96%) che non solo non riesce a mantenere quota 11 euro, ma crolla fino ad un livello preoccupante (10,55 euro) il fixing peggiore dallo scorso 8 febbraio.

Perde quasi quattro punti percentuali anche Salvatore Ferragamo (-3,94%) ormai in caduta libera da una decina di giorni.

Ma a proposito di titoli in crisi va senza dubbio menzionato Prysmian (-3,37%), il titolo non faceva segnare un livello così basso da oltre quattro anni (gennaio 2015 per la precisione).

Ma consoliamoci guardando la parte alta della classifica.

Gran balzo di Juventus (+5,11%) che in netta controtendenza rispetto all’indice di riferimento conclude il mese di maggio con un bilancio estremamente positivo (+21,0%!!!) tornando sul podio anche nella classifica dell’anno in corso, classifica che naturalmente vede sempre in testa Azimut (+0,34%) seguita da Ferrari (-0,31%) due titoli che in questo 2019 stanno mettendo a segno performances eclatanti (rispettivamente +67,7% e +48,3%).

Conferma il rimbalzo della vigilia Leonardo (+1,59%), ma va sottolineato anche il ritorno degli acquisti sul comparto delle utilities: Italgas (+1,40%), A2A (+1,21%), Hera (0,87%), Enel (+0,23%) e Terna (+0,18%).

Contrastato, anche nella seduta odierna, il comparto bancario con Banco BPM (+0,78%) ed Unicredit (+0,20%) che hanno trovato nuovi acquirenti, mentre Bper Banca (-0,50%), Mediobanca (-1,17%), Ubi Banca (-1,25%) e soprattutto Intesa Sanpaolo (-1,68%) hanno dovuto cedere nuovamente alle vendite.

Al momento i tre principali indici a stelle e strisce stanno lasciando sul terreno circa un punto percentuale, il Dow Jones (-1,1%) scende nettamente sotto la quota psicologica dei 25.000 punti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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