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“Borse, settimana di passione. Anche i dati Pmi in area recessiva”

Leo Campagna
“Borse, settimana di passione. Anche i dati Pmi in area recessiva”

Secondo Euromobiliare Sgr, le ingenti misure monetarie e fiscali avranno nell’immediato un impatto piuttosto limitato nell’allentare la restrizione delle condizioni finanziarie e a stabilizzare i mercati. Focus giovedì 26 sui sussidi USA alla disoccupazione

Quella chiusa venerdì 20 marzo è stata un’altra settimana particolarmente critica per i mercati finanziari, con gli indici azionari e delle obbligazioni high yield che hanno archiviato un mese in caduta libera, rispettivamente con un -30% e un -20%, che sorpassa di netto il 2008. “Velocità e ampiezza sono le due dimensioni che misurano la portata di questo mercato orso (bear market) causato dall’esplosione dei contagi al di fuori dell’Asia del coronavirus”, fanno presente gli esperti di Euromobiliare SGR.

BORSE, UN’ALTRA SETTIMANA DI PASSIONE

In numeri della settimana finanziaria parlano chiaro. In ambito azionario l’indice MSCI World della Borse mondiali ha lasciato sul parterre un altro 11%, una risultante tra l’andamento laterale delle Borse europee e giapponesi e la nuova correzione del 15% dell’S&P 500 che ha chiuso il gap di performance accumulato da inizio anno rispetto ai listini degli altri paesi sviluppati.

SENSIBILE ALLARGAMENTO DEGLI SPREAD DEI BOND SOCIETARI

Nel mondo delle obbligazioni societarie, gli spread (extra rendimento rispetto ai titoli di stato) delle emissioni high yield hanno registrato un imponente allargamento di circa 150 punti base (+1,50%) in 5 sedute, portandosi sui livelli massimi registrati nella recessione del 2001: i prezzi, che si muovono in direzione opposta al rendimento, hanno accusato perdite nell’ordine del 10%. Da segnalare anche l’allargamento degli spread nel comparto Investment Grade, in particolare nel segmento delle emissioni europee. “I titoli di stato dei paesi ‘core’, continuano a non rappresentare un rifugio per gli investitori: i rendimenti risultano stabili o in lieve salita nonostante gli interventi delle banche centrali”, rivelano i professionisti di Euromobiliare SGR.

AL VIA IL PIANO BCE DA 750 MILIARDI DI EURO CONTRO LA PANDEMIA

Il loro riferimento è alle recenti risposte delle autorità monetarie con la Banca Centrale Europea che mercoledì scorso ha annunciato un nuovo Pandemic Emergency Purchasing Program (PEPP) da 750 miliardi di euro fino a fine anno e oltre se necessario. Sul fronte fiscale, invece, i vari interventi annunciati superano complessivamente, al momento, il 2% del PIL globale, con gli Stati Uniti e la Germania prossimi ad una manovra pari al 10% dei rispettivi PIL. “Riteniamo tutte queste misure capaci nell’immediato di avere un impatto piuttosto limitato nell’allentare la restrizione delle condizioni finanziarie e stabilizzare i mercati”, dichiarano gli esperti di Euromobiliare SGR.

FOCUS SUI SUSSIDI USA ALLA DISOCCUPAZIONE

I quali, spostando l’attenzione agli appuntamenti in agenda questa settimana, terranno sotto stretta osservazione due aspetti. Il primo dei quali riguarda i sussidi alla disoccupazione americani (Jobless Claims), indicatore settimanale fra i più rilevanti, che ha registrato una brusca impennata: da non perdere l’aggiornamento previsto per giovedì 26 marzo per verificare se è in atto un trend di aumento della disoccupazione. Domani, martedì 24 marzo, è invece prevista la pubblicazione dei dati preliminari di marzo della fiducia imprese. “Gli indici dei PMI composti scenderanno in area recessiva, tra 40 e 45, sia in Europa che negli Stati Uniti”, è la previsione dei professionisti di Euromobiliare SGR.