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Borse: situazione confusa, vendite sui mercati

Giancarlo Marcotti
 

 

Avevamo raccomandato cautela nel commento alla giornata di Borsa pubblicato ieri, ed oggi abbiamo assistito ad una storno, non drammatico, ma certamente preoccupante.

La situazione geopolitica si sta notevolmente ingarbugliando, i vari tweet del Presidente Trump non aiutano poi a fare chiarezza, di sicuro i turchi hanno cominciato a bombardare il nord della Siria.

Powell, con la sua Federal Reserve, poi, sta immettendo una quantità tale di liquidità da far ritenere possibile addirittura una recessione all'orizzonte che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata assolutamente impensabile.

Poi ci sono i dazi e poi … e poi non dimentichiamoci un appuntamento importante, il 31 … la Brexit.

Ed allora sul mercato oggi c’era una gran voglia … di vendere.

E le vendite hanno riguardato un po’ tutti i settori, anche se dobbiamo sottolineare in particolare il ribasso subito dal comparto industriale.

Le performance di Londra (-0,8%), Francoforte (-1,1%) e Parigi (-1,2%) dicono tutto.

Ed anche la nostra Piazza Affari non ha fatto eccezione, il Ftse Mib (-1,14%) aveva iniziato la giornata sulla parità, ma le vendite non si sono fatte attendere e praticamente la seduta è stata vissuta interamente al di sotto della linea della parità. 

Soltanto quattro titoli si sono salvati dalle vendite e precisamente: Banco BPM (+0,56%), Ubi Banca (+0,51%), Telecom Italia (+0,42%) e Juventus (+0,23%).

Dopo tre rialzi di fila sono tornate le prese di profitto su Diasorin (-5,75%). Giornata da dimenticare anche per Finecobank (-4,65%) che pare così aver rinunciato alle velleità di tornare oltre quota 10 euro.

Lasciano sul terreno oltre due punti percentuali anche tre nostri titoli del comparto industriale: Stmicroelectronics (-2,77%), Leonardo 8-2,09%) e Cnh Industrial (-2,02%).

Prosegue poi il periodo nero di Salvatore Ferragamo (-1,99%) che inanellando il quarto ribasso di fila scende anche sotto quota 16 euro, non accadeva dal gennaio 2013!!!

In calo anche Amplifon (-1,89%) che mantiene comunque, anche se solo per un soffio, la seconda posizione nella classifica dell’anno in corso (+56,7%).

Al momento Wall Street viaggia ancora sotto la parità, ma i principali indici di borsa a stelle e strisce stanno velocemente recuperando dai minimi toccati un paio d’ore dopo l’apertura delle contrattazioni.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online