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Borse Ue nervose tra contagi e vaccini

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
Borse Ue nervose tra contagi e vaccini
Borse Ue nervose tra contagi e vaccini

Avvio sotto la parità dei listini del Vecchio Continente, più frenati dall’aumento dei casi di Covid che spinti dalle buone notizie che arrivano dal fronte vaccino. Petrolio poco mosso, spread in rialzo

Le Borse europee aprono la giornata deboli. Le buone notizie che si susseguono sui vaccini, sono contrastate dall’aumento dei contagi in Europa e negli Stati Uniti, con l’aumento conseguente di restrizioni. Milano in avvio di contrattazioni segna -0,36%, Francoforte -0,75%, Parigi -0,65%, Madrid -0,98% e Londra -0,78%. La Borsa di Tokyo ha chiuso in negativo, con l’indice Nikkei in contrazione delle 0,36%, rallentato dall’aumento di casi Covid in Giappone.

LA CORSA AL VACCINO

Continuano le notizie positive sull’efficacia dei vaccini. L’ultima è AstraZeneca: il vaccino sviluppato con l’Università di Oxford produce una “forte risposta immunitaria negli anziani”. I dati sono stati pubblicati sulla rivista medica The Lancet e fanno riferimento ai risultati della fase uno e due. Quello di Pfizer si è rivelato efficace al 95%, e non più al 90%, come annunciato la scorsa settimana. Il vaccino di Moderna, infine, è risultato efficace al 94,5%. Le due aziende americane puntano a chiedere nei prossimi giorni l’autorizzazione per l’uso in emergenza alla Fda statunitense.

OGGI SI RIUNISCE IL CONSIGLIO EUROPEO

In calendario per oggi la riunione del Consiglio europeo e gli interventi dei vari membri della Bce, e della presidente Christine Lagarde, che il mercato seguirà con attenzione. Dagli Stati Uniti, invece, sono attesa i numeri sull’indice manifatturiero della Fed di Philadelphia relativi al mese si novembre e le richieste dei sussidi di disoccupazione.

PETROLIO POCO MOSSO, SPREAD IN RIALZO

Il prezzo del petrolio, dopo la risalita dei giorni scorsi, è poco mosso, con il Wti scadenza gennaio a 42 dollari (-0,10%), mentre il Brent viene scambiato a 44,44 dollari al barile (+0,23%). Lo spread apre a 119 punti base, in aumento rispetto ai 115 pb del precedente closing.