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Borse: ancora vendite sui mercati

Giancarlo Marcotti
 

Torna a contrattare Wall Street dopo la festività della vigilia, ma prevalgono le preoccupazioni per la crescita economica mondiale ed allora ecco che dopo un inizio d’anno col botto forse è arrivato il momento di essere maggiormente prudenti.

I dati poco lusinghiere del colosso bancario svizzero UBS (Londra: 0QNR.L - notizie) hanno influenzato il sentiment del mercato che ha preferito così vendere il settore, ed ovviamente a farne maggiormente le spese è stata la nostra Piazza Affari il cui listino principale è fortemente sbilanciato verso il comparto.

Male anche Londra (-1,0%), mentre Parigi (-0,4%) e Francoforte (-0,4%) hanno maggiormente limitato le perdite.

Il nostro Ftse Mib (-1,03%) ha visto soltanto tre titoli salvarsi dalle vendite, la solita Juventus (Milano: JUVE.MI - notizie) (+0,74%), Atlantia (EUREX: 1683373.EX - notizie) (+0,35%) per la quale sembra allontanarsi lo spettro della possibile perdita delle concessioni autostradali in Italia, ed Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) (+0,15%) interessata da possibili dismissioni.

Per il resto solo segni meno.

Precipita negli abissi Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) (-6,24%), probabilmente non giovano neppure i rapporti sempre più tesi fra Francia ed Italia, ma il crollo odierno è da mettere in relazione a due report negativi arrivati il primo da HSBC ed il secondo da Exane.

Brusco dietro-front anche da parte di Stmicroelectronics (Amsterdam: ST8.AS - notizie) (-3,41%), il Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) al momento scende di un punto e mezzo percentuale.

Ed eccoci al comparto bancario, Banco BPM (-2,69%), Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (-2,14%), Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) (-1,97%), sono state pesantemente vendute, mentre Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) (-0,61%), Bper Banca (-0,55%) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (-0,33%) hanno maggiormente limitato le perdite.

Prese di profitto anche sui titoli della galassia Agnelli, Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) (-2,07%), Fiat Chrysler (-1,64%), Cnh (-1,24%) ed Exor (-0,80%) hanno dovuto inchinarsi alle vendite, mantenendo comunque performances a doppia cifra nella classifica del 2019.

Al momento a New York gli acquisti premiano solo alcuni titoli difensivi (McDonald’s, Nike (Sao Paolo: NIKE34.SA - notizie) , Verizon (NYSE: VZ - notizie) e Walmart), i rapporti con la Cina sono tornati ad essere “freddini”.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online