Borse: Wall Street risolleva l’Europa

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BMPS.MI0,240,01
AZM.MI22,90+1,35
^DJI16.408,54-16,31

La partenza delle Borse a stelle e strisce non prometteva nulla di buono, per la prima mezz’ora si sono viste solo vendite e l’indice New Home Sales, reso noto alle 16:00, deludeva ampiamente le attese, sono state vendute infatti “soltanto” 368.000 nuove abitazioni mentre il consenso era per 390.000 unità.

Ma, proprio quando tutto lasciava presagire al peggio, improvvisamente ecco che il mercato è stato subissato da ordini di acquisto, il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) guadagnava oltre 130 punti (quindi più di un punto percentuale) in un’ora e mezza e tornava così in territorio positivo.

Le Borse europee si adeguavano, ed al termine le Principali Piazze borsistiche del Vecchio Continente finivano le contrattazioni facendo segnare un rialzo, unica eccezione Piazza Affari che non riusciva a tornare in positivo, ma il recupero dai minimi di giornata è stato davvero molto consistente.

Il Ftse Mib (-0,17%) ha risentito ancora una volta del calo di alcuni titoli bancari (il settore è comunque risultato contrastato), anche se le vendite sono risultate “a macchia di leopardo”.

Nelle sale operative si respira comunque “aria pesante”, le notizie provenienti dall’economia reale sono a dir poco preoccupanti e sembra strano come nel nostro Paese non si sia ancora organizzato un movimento di protesta nei confronti di un governo che sta mandando sul lastrico aziende e lavoratori.

Questa situazione penalizza ovviamente anche il sistema bancario italiano, a farne le maggiori spese il Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) (-4,06%) sui timori di un possibile downgrade (a “spazzatura”) da parte di Moody’s.

Analogo discorso per Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (-2,18%) tornata nuovamente sotto quota 0,2 euro!!! Nuovo ribasso per Fiat Ind. (-2,00%) che mantiene quota 8 euro, ma i segnali inviati al mercato sono tutt’ora di debolezza, decisamente meglio Fiat (-0,23%) e la capogruppo Exor (EUREX: 572835.EX - notizie) (+0,93%) che sembra ora in grado di arrestare la discesa.

, Male anche Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) (-1,77%), Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (-1,70%), Lottomatica (MDD: LTO.MDD - notizie) (-1,05%) e Buzzi Unicem (MDD: BZU.MDD - notizie) (-1,01%) da segnalare però che la chiusura è avvunuta lontano dai minimi di giornata.

A sorridere oggi gli azionisti di Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) (+2,20%) che continuano il recupero iniziato la scorsa settimana.

Sembra ora in grado di risalire la china anche Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) (+1,99%), ma occorre soprattutto segnalare il “pieno” (minimo in apertura e massimo in chiusura) di Tod’s (+1,56%) che si arresta proprio a quota 91 euro tondi tondi.

Rimbalzino (non si può dire altro per ora) di Telecom (+1,41%) seguita dal primo titolo del comparto bancario che è stato Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (+1,20%), l’Istituto meneghino interrompe così due micro ribassi consecutivi.

Ed infine continuano il loro trend positivo Mediolanum (EUREX: 976622.EX - notizie) (+1,16%) e Salvatore Ferragamo (+1,12%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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