Italia Markets open in 7 hrs 17 mins

Borse: Wall Street rovina tutto

Giancarlo Marcotti
 

Per la verità Piazza Affari ha sempre viaggiato in territorio negativo, nella prima mezzora di contrattazione sui book si erano scaricati solo ordini di vendite che avevano portato il nostro indice di riferimento a perdere quasi un punto percentuale, poi un bel rimbalzo aveva ridotto le perdite anche se non si è mai tornati a superare la linea della parità.

Si rimaneva in uno stretto range finché quando ormai mancava solo una ventina di minuti al fixing, un improvviso calo degli indici americani portava vendite anche sulle Piazze del Vecchio Continente.

Ed ecco allora che concludevano in rosso anche Londra (-0,5%) e Parigi (-0,8%), soltanto Francoforte (+0,0%) manteneva un più che frazionale rialzo.

Il nostro Ftse Mib (-0,78%) veniva penalizzato dalla pessima seduta del comparto petrolifero e delle utilities.

Ed anche il comparto bancario, che aveva sorretto il nostro indice principale per buona parte della seduta, concludeva contrastato.

In vetta ai rialzi rimaneva Buzzi Unicem (+1,26%) che tornava così oltre quota 20 euro, un livello che aveva visto per l’ultima volta il 18 luglio dello scorso anno.

A seguire Banca Generali (+0,72%) che conquista la terza posizione anche nella classifica dell’anno in corso (+39,8%).

Terzo gradino del podio odierno per Mediobanca (+0,57%) che rimane su livelli di assoluta eccellenza. Da segnalare anche il guadagno di Hera (+0,57%) unica utility in controtendenza.

Segni più anche per Recordati (+0,50%), Unipol (+0,42%), Unicredit (+0,39%), UnipolSai (+0,20%) ed Stmicroelectronics (+0,03%).

Pesantissimi i cali di Saipem (-4,14%) che quindi perde anche quota 4,5 euro, Pirelli (-3,10%) e Tenaris (-2,87%).

Contrastato il risparmio gestito, al guadagno di Banca Generali, della quale abbiamo già parlato, ha fatto da contraltare il forte calo di Finecobank (-2,64%) mentre Azimut (-0,28%) frena la sua folle ascesa, anche se il ribasso risulta decisamente modesto.

Han lasciato sul terreno oltre due punti percentuali anche Salvatore Ferragamo (-2,60%), Amplifon (-2,10%) e Snam Rete Gas (-2,03%).

Al momento i tre principali indici americani perdono poco più di mezzo punto percentuale, sembra che l’ondata di vendite si sia arrestata.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Sei un appassionato di trading?
Partecipa ai nostri webinar gratuiti: http://www.trend-online.com/webinar/

Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online