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Bottiglie e lattine: sì a deposito cauzionale da 83% degli italiani

Image from askanews web site
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Milano, 15 giu. (askanews) - L'83 per cento degli italiani è favorevole all'introduzione del deposito cauzionale per recuperare bottiglie e lattine: una soluzione che oltre a essere un intervento concreto di tutela ambientale si rivelerebbe anche come aiuto importate all'economia del Paese, soprattutto in periodi, come l'attuale, di penuria di materie prime. E' quanto è emerso nel corso del convegno "Allineare l'Italia alle esperienze europee per massimizzare la circolarità delle risorse", primo incontro nazionale dedicato al sistema di deposito su cauzione per imballaggi monouso per bevande, organizzato lo scorso 7 giugno a Roma nell'ambito della campagna nazionale "A Buon Rendere - Molto più di un vuoto".

"In questi giorni molti Paesi, inclusa l'Italia, fanno i conti con una drammatica carenza di materie prime e perfino di bottiglie di vetro per birra e altre bevande. Dall'altra parte abbiamo, solo nel nostro Paese 7 miliardi di contenitori per bevande che ogni anno sfuggono al riciclo. Un paradosso che con un efficiente sistema di deposito su cauzione si potrebbe trasformare in un'opportunità economica e al tempo stesso in un grande passo avanti nella tutela dell'ambiente - ha spiegato Enzo Favoino, responsabile scientifico della campagna "A Buon Rendere - Molto più di un vuoto" - Ecco perché chiediamo che il ministero della Transizione ecologica emani il decreto attuativo della norma che introduce questo sistema anche nel nostro Paese. L'83% dei cittadini italiani sono favorevoli a questa soluzione, come risulta da un sondaggio che abbiamo commissionato recentemente".

La campagna "A Buon Rendere - Molto più di un vuoto" è promossa da un vasto fronte di Ong e associazioni, ed è coordinata dall'associazione Comuni Virtuosi. Obiettivo: sollecitare l'allineamento anche del nostro Paese alle migliori pratiche già attuate negli altri paesi dell'Unione europea. Nell'Ue - è stato infatti evidenziato anche nel corso dei lavori - già 13 Paesi sono coperti da un Sistema di deposito cauzionale (in inglese Drs, Deposit Return System), di cui tre - Slovacchia, Lettonia, e Malta - saranno operativi entro l'anno. Altri 10 Paesi hanno definito il quadro normativo o predisposto una data di entrata in vigore entro i prossimi 3 anni. "Il convegno ha registrato la partecipazione attiva dei diversi portatori di interesse che giocano un ruolo nell'implementazione di un Drs - ha aggiunto Silvia Ricci, coordinatrice della campagna - Si tratta di soggetti che nel nostro Paese raramente dialogano tra loro. Eppure, a vedere i casi studio degli altri paesi la condivisione di informazioni e dati, così come il confronto tra le diverse visioni, rappresentano una prima imprescindibile fase del percorso partecipativo necessario a mettere a punto un sistema cauzionale efficace".

Il convegno ha rappresentato anche l'occasione per analizzare il contesto normativo europeo in cui si colloca l'adozione di un DRS. "La nuova direttiva quadro prevede che la responsabilità estesa del produttore vada a coprire i costi integrali di gestione a fine vita degli imballaggi - ha chiarito Favoino - Questo deve includere anche la rimozione del cosiddetto littering, cioè la dispersione di materiali negli spazi pubblici, un costo elevato finora posto a carico delle pubbliche amministrazioni, quindi della comunità. Questo costo adesso deve essere posto in carico ai produttori degli imballaggi, secondo il meccanismo della responsabilità estesa del produttore, e ci sono ampie evidenze che il modo per fare questo nella maniera più efficace, al minor costo possibile, è proprio l'introduzione un deposito cauzionale".

Duccio Bianchi, fondatore dell'istituto Ambiente Italia, ha evidenziato nella sua relazione che anche il settore degli imballaggi deve contribuire al raggiungimento della neutralità climatica, obbiettivo giuridicamente vincolante per la Ue. Soprattutto se si considera che l'estrazione e la produzione di materia e prodotti sono fattori chiave che pesano per oltre il 50% della CO2eq emessa su scala globale e che il consumo di imballaggi continua a crescere (+11% Eu27, +8% Italia) e in particolare degli imballaggi plastici (+17% Eu27, +11% Italia). Gli aumenti dei tassi di riciclo non hanno sinora compensato la crescita dei consumi e il rifiuto residuo continua a crescere in particolare per gli imballaggi.

Clarissa Morawski, fondatrice e amministratore delegato di Reloop Platform, partner internazionale della campagna, si è soffermata sui requisiti da prendere in considerazione per progettare un sistema di Drs efficace e sul perché anche l'Italia, e Roma come città ad alta vocazione turistica, avrebbero bisogno di tale sistema. Una percentuale variabile dal 25 al 40%, rispetto all'immesso al consumo, degli imballaggi per bevande, infatti, viene consumato fuori casa finendo nel rifiuto indifferenziato. "Inoltre una media del 14-40% dei rifiuti abbandonati sono contenitori per bevande - ha detto Morawski - e il 75-90% dei 10 rifiuti da imballaggio maggiormente rinvenuti nell'ambiente marino sono contenitori per bevande"

Al convegno hanno preso parte anche i responsabili di due operatori che gestiscono due Drs europei a gestione centralizzata e no profit: lo svedese Returnpack-Pantamera e il lituano USAD. Bengt Lagerman, amministratore delegato del sistema svedese attivo dal 1984, ha posto l'accenno sul mantenimento delle ottime performance di intercettazione del loro sistema, che investe in un continuo miglioramento dei processi, ma anche nella comunicazione. "Con la nostra comunicazione - ha sottolineato Lagerman - puntiamo ad influenzare i comportamenti, a semplificare e a rendere più accessibili i sistemi di riciclo e continuare a ispirare, e ringraziare tutti coloro che partecipano rendendo possibile il riciclo dei materiali". Gintaras Varnas, direttore generale di USAD ha a sua volta raccontato come la Lituania grazie al Sistema cauzionale adottato nel 2016 è passata da tassi da raccolta intorno al 33% per le bottiglie in PET, ad avere superato da tempo l'obiettivo di raccolta Eu del 90% al 2029, con il 99% dei lituani che ritiene necessario il Sistema cauzionale.

Ulteriori informazioni sull'evento e sulla campagna e la registrazione del convegno,possono essere trovati sul sito www.buonrendere.it. (nella foto: un momento del convegno "Allineare l'Italia alle esperienze europee per massimizzare la circolarità delle risorse" organizzato dalla campagna "A buon rendere - Molto più di un vuoto")

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