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Bper +7% e Banco BPM +5%, vortice M&A li fa diventare i due titoli più caldi YTD

Titta Ferraro
·2 minuto per la lettura

Banche grandi protagoniste anche oggi a Piazza Affari. L'effetto Draghi sta spingendo gli acquisti su tutti i testimonial del settore, con le attenzioni degli investitori rivolte soprattutto su quelle banche che presentano maggiore appeal sul fronte M&A. Tra queste Bper, che primeggia anche oggi con oltre +7% in area 1,90 euro, seguita da Banco BPM arrivata a segnare oltre +5% in area 2,13 euro. Bper rafforza la sua posizione di migliori titolo del Ftse Mib da inizio 2021 (+28% Ytd), seguita proprio da Banco Bpm segue con oltre +17% Ytd. Le ultime indiscrezioni stampa rilanciare ieri da Il Messaggero rilanciano la pista che porta a una futura fusione tra Banco BPM-Bper. Giuseppe Castagna, ceo di Banco BPM, avrebbe incontrato Carlo Cimbri (amministratore delegato di Unipol, maggiore azionista di BPER) per dare il via a trattative tra le due banche in vista di un'eventuale fusione. Secondo il quotidiano romano, Castagna vorrebbe anticipare una potenziale offerta di Unicredit su MPS e Banco BPM. Bper e Unipol preferirebbero invece concentrarsi per il momento sull'integrazione delle filiali di recente acquistate da Intesa Sanpaolo-UBI. "L'accordo tra BPER e Banco BPM avrebbe senso industriale per entrambe le parti e può creare valore per 0,38 euro per gli azionisti di Banco BPM", calcola Intesa Sanpaolo che rating Add con tp a 2,2 euro su Banco BPM. Il 95% degli sportelli acquistati sarà integrato da Bper entro la fine di febbraio (e la restante parte a giugno), pertanto le trattative per un potenziale accordo con Banco BPM potrebbero iniziare verso metà anno. "Crediamo che la possibilità di beneficiare della conversione del DTA in credito d'imposta è un forte incentivo ad approvare l'accordo entro la fine dell'anno", aggiungono gli esperti di Intesa.