Italia markets open in 38 minutes
  • Dow Jones

    28.210,82
    -97,97 (-0,35%)
     
  • Nasdaq

    11.484,69
    -31,80 (-0,28%)
     
  • Nikkei 225

    23.474,27
    -165,19 (-0,70%)
     
  • EUR/USD

    1,1860
    -0,0007 (-0,06%)
     
  • BTC-EUR

    10.797,64
    +1.468,24 (+15,74%)
     
  • CMC Crypto 200

    256,73
    +11,84 (+4,84%)
     
  • HANG SENG

    24.764,54
    +10,12 (+0,04%)
     
  • S&P 500

    3.435,56
    -7,56 (-0,22%)
     

BPER, aumento di capitale: istruzioni per l'uso

Gabriele Bellelli
·4 minuti per la lettura

E' iniziata lunedì 5 ottobre, per terminare venerdì 23 ottobre, l'aumento di capitale di BPER (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) che prevede l'emissione di 8 azioni ogni 5 diritti posseduti ad un prezzo di 0,90 euro ciascuna.

Se non sei esperto di mercati finanziari, ti specifico che si tratta di un aumento di capitale a pagamento per cui agli azionisti è richiesto di mettere mano al portafoglio e sborsare altro denaro da investire in questa società.

Per chiarire questo concetto è utile ricorrere ad un esempio concreto: se possiedi 1.000 azioni BPER, per riprendere un esempio che è stato richiesto sul mio gruppo chiuso Facebook, lunedì 5 ottobre ti ritroverai in portafoglio, oltre alle 1.000 azioni, anche 1.000 diritti, che ti permetteranno di acquistare nuove azioni del valore di 0,90 euro.

Dal momento che si tratta di un aumento di capitale a pagamento, se aderisci all'auemnto di capitale, devi sganciare i soldi e la formula per determinare l'esborso necessario è: (1.000/5) * 8 * 0,90 = 1.440 euro.

Indubbiamente si tratta di un aumento di capitale iperdiluitivo, dal momento che viene richiesto a chi ha un investimento da (1.000 * 1,90) = 1.900 euro di mettere mano al portafoglio per altri 1.440 euro.

Ricorda che i diritti, al pari delle azioni, sono quotati in tempo reale sul mercato finanziario e quindi il loro prezzo varia in continuazione in base all'incrocio tra domanda ed offerta.

Nel dettaglio, i diritti sono negoziabili, ossia è possibile acquistarli o venderli, solo fino a lunedì 19 ottobre (incluso), mentre è possibile esercitarli (per aderire all'aumento di capitale) fino alle ore 12 di venerdì 23 ottobre.

La domanda fatidica che probabilmente in questi giorni gira nella tua testa è "Possiedo delle azioni BPER, cosa mi conviene fare? Mi conviene aderire all’aumento di capitale?".

Purtroppo non c'è una risposta univoca e in molti casi si tratta di una scelta soggettiva ma in linea generale, come azionista, sei chiamato a ragionare sulle seguenti soluzioni:

Aderire all'aumento di capitale ed esercitare i diritti

In questo caso la domanda da porsi, almeno dal mio punto di vista, è "sono soddisfatto del risultato ottenuto dal mio investimento in questa società? Da quando ho deciso di acquistare le azioni di questa società, il mio investimento è stato ben remunerato e ne ho tratto un guadagno? Credo in questa società e nelle sue prospettive future? Alla luce di queste domande, ho voglia di investire altro denaro in questa società?".

Se le risposte sono positive, la soluzione è quella di aderire all'aumento di capitale; altrimenti è saggio iniziare a valutare una exit strategy da questo investimento.

Ne approfitto per segnalarti che, dal momento che questa operazione si configura come un'operazione di collocamento, non è possibile aderire all'aumento di capitale per telefono ma devi necesariamente firmare una apposita documentazione, recandoti presso la tua filiale (oppure in alcuni casi inviando tramite fax uno specifico documento).

Tramite telefono è possibile solamente disporre dell'acquisto oppure della vendita delle azioni e dei diritti.

Non aderire e vendere sia azioni che diritti

Osservando gli aumenti di capitale precedenti, è probabilmente consigliabile vendere le azioni prima dell’inizio dell’aumento di capitale o comunque nelle battute iniziali, nei primi giorni in cui è in atto l'aumento di capitale.

Non aderire all'aumento di capitale, vendere i diritti e mantenere le azioni

In questo caso occorre avvertire che generalmente è conveniente vendere i diritti il primo giorno perché, giorno dopo giorno, il loro prezzo tende a calare progressivamente.

Questa regola non è valida in ogni occasione ma nel passato lo è stata nella maggioranza dei casi per cui conviene prestarci attenzione.

Mantenere i diritti, vendere le azioni e con il ricavato esercitare i diritti ed aderire all'aumento di capitale

In questo modo, in determinate situazioni, è possibile abbassare il prezzo di carico in portafoglio.

Queste elencate sono alcune ipotesi su cui puoi ragionare ma nulla vieta di adottare soluzioni ibride come ad esempio la vendita, oppure l'esercizio, parziale dei diritti o delle azioni.

Se invece non sei azionista ma lo desideri diventare, una soluzione che spesso si rivela efficiente consiste nell'acquistare i diritti in apertura di mercato l’ultimo giorno in cui è possibile negoziarli, dal momento che in quello specifico spazio generalmente le banche vendono al meglio i diritti dei clienti che non hanno comunicato alcuna intenzione operativa. Ovviamente un attimo dopo dovrai esercitare i diritti acquistati (ti consiglio di chiedere alla tua banca la procedura e le tempistiche per esercitare i diritti acquistati l'ultimo giorno di negoziazione).

Infine ricordo che gli azionisti possono richiedere informazioni sull'aumento di capitale e sui suoi dettagli tecnici, contattando direttamente l'ufficio relazioni con gli investitori di BPER

Autore: Gabriele Bellelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online