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Bper avanti tutta (+9%) dopo 'maxi sconto' su prezzo acquisto filiali Intesa-UBI

Titta Ferraro

Tra le banche di Piazza Affari spicca oggi il +9% circa di Bper a quota 2,517 euro. Il balzo fa seguito all'annuncio della modifica dell'accordo vincolante sottoscritto con Intesa Sanpaolo, collegato all'OPS lanciata da Intesa Sanpaolo su UBI Banca, sulla cessione di un ramo d'azienda costituito da un insieme di filiali (tra 400 e 500 filiali, ndr) del gruppo risultante dall'operazione Intesa-UBI e dai rispettivi dipendenti e rapporti con la clientela.

Il previsto corrispettivo in denaro è stato rideterminato in un importo pari al minore tra l'importo precedentemente concordato, ossia il 55% del patrimonio in termini di Common Equity Tier 1 del ramo, e l'80% del multiplo implicito pagato da Intesa Sanpaolo per il patrimonio in termini di Common Equity Tier 1 di Ubi Banca.

Equita SIM ha calcolato che ai prezzi attuali di Intesa Sanpaolo, Bper dovrebbe investire circa 400 milioni nell'acquisizione rispetto ai 780 mln previsti originariamente, con uno sconto di 350/400 mln rispetto alla valutazione originaria. "Lo sconto sul prezzo di acquisto degli sportelli permette a Bper a parità di CET1 post acquisizione di diminuire di pari importo l'entità dell'aumento di capitale sul mercato (da 800 a circa 400 mln, di cui solo circa 300 mln sul mercato) riducendo quindi l`execution risk del deal", argomenta la sim milanese.