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Braccia tese nel mercato dei pronti contro termine

Francesco Simoncelli
 

A riprova di quanto scritto nel seguente articolo, soprattutto nella conclusione, c'è il Financial Times che ci informa di come JP Morgan abbia ristretto il suo bacino di prestiti per "investire" pesantemente in obbligazioni e far contenti gli azionisti con i vari programmi di riacquisti. Ciò che è ancora più geniale, e insidioso, è che JP Morgan è riuscita a convincere la FED ad agire, perché bisogna tenere traccia del quadro più ampio: al fine di far aumentare i finanziamenti interbancari e costringere la FED ad iniettare più liquidità nel sistema, JP Morgan ha smobilitato le sue linee di credito e ha mandato nel panico i mercati monetari, cosa sfociata poi nel caos nel sistema dei pronti contro termine; ciò a sua volta ha costretto la FED (che non aveva altra scelta se non quella di ripristinare i finanziamenti "mancanti") ad aumentare il suo bilancio di $250 miliardi nelle ultime 7 settimane. In altre parole, per garantire che le decine di miliardi di JP Morgan in riacquisti e dividendi continuassero a scorrere senza intoppi e ad arricchire gli azionisti della società, Jamie Dimon potrebbe aver tenuto in ostaggio l'intero sistema finanziario statunitense, costringendo la mano della FED a riavviare il cosiddetto "non QE". Ormai anche gli operatori di Wall Street definiscono "pazzesco", come sottolinea il FT, ciò che continua ad accadere nei mercati sotto la "guida" delle banche centrali.

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di Bill Bonner

YOUGHAL, IRLANDA - La nostra triste missione qui è seguire il denaro. E di recente la Federal Reserve ha fatto sapere che... sorpresa! ci sono più soldi in arrivo.

Proprio così. Domani ci saranno più soldi di quanti ce ne fossero ieri e ieri ce n'erano più del giorno prima.

C'è un sacco di fumo nelle politiche della FED. Tra QE (quantitative easing), non-QE, TOMO (operazioni temporanee di mercato aperto) e POMO (operazioni permanenti di mercato aperto), è facile perdersi.

Ma l'unica cosa con cui la FED deve lavorare è il denaro (falso). Può iniettarlo o eliminarlo, e adesso lo sta iniettando al ritmo di circa $1000 miliardi all'anno.

Il nostro argomento di oggi: dove va a finire? Quindi, mettiamoci gli stivali e seguiamo il denaro...

La capacità di creare dal nulla denaro è di per sé una cosa straordinaria. Il denaro dovrebbe rappresentare la ricchezza reale: tempo, risorse, case, automobili...

Se riuscite a creare denaro senza aggiungere una simile quantità di ricchezza reale, state semplicemente truffando gli altri. I "soldi" che create non sono reali.

Poiché non viene prodotta nuova ricchezza, questo nuovo denaro è semplicemente un'ulteriore sottrazione della ricchezza che esiste già e che appartiene a qualcun altro. Quindi stampare denaro è semplicemente una forma sofisticata di truffa. Le persone che ottengono per prime il denaro falso di nuova creazione possono rubare le cose degli altri.

Richard Cantillon, irlandese e conoscente del primo banchiere centrale moderno del mondo, John Law, capì come funzionava questa storia circa 300 anni fa.

Law, come praticamente tutti gli economisti di oggi, credeva che si potesse migliorare la performance di un'economia pompando in essa più soldi.

Ma Cantillon, nel suo Essay on Economic Theory, dimostrò che c'era altro da raccontare in quella storia... che il nuovo denaro era una frode. E nella sua stessa vita dimostrò come sfruttare a proprio vantaggio il nuovo sistema.

Nel 1716 Law ottenne il controllo della Banque Générale ed emise moneta cartacea, coperta da azioni di una coraggiosa startup, la Mississippi Company. Le azioni salirono di prezzo, creando a Parigi una bolla.

Ma piuttosto che conservare i nuovi soldi di Law fino alla fine (tutti i soldi falsi alla fine tornano al suo valore intrinseco: zero), Cantillon vendette le sue partecipazioni in anticipo e se ne andò con la sua fortuna intatta.

(Ahimè, lo stesso non si può dire per Law che morì senza un soldo... o per molti dei creditori di Cantillon, che lo perseguitarono tanto da fargli bruciare la casa, messo inscenare la sua morte e fuggire sud America.)

Law e Cantillon sono ormai lontani nel tempo, ma ciò che Cantillon descrisse è vivo e vegeto.

E ciò che ci ha incuriosito di recente non è né il processo (che stiamo monitorando da 20 anni), né i destinatari del bottino rubato (Wall Street, i ricchi, gli addetti ai lavori e il Deep State), né le vittime (la popolazione, Main Street, contribuenti e consumatori).

No. Quello che abbiamo visto di recente sono i profittatori, quelli che capiscono, come Cantillon, come funzionano le cose e capiscono come trarne profitto...

Sin dall'annuncio del Greenspan (in cui la FED ha praticamente garantito che avrebbe combattuto i ribassi del mercato azionario), gli investitori sono stati in grado di acquistare asset con la plausibile certezza che la FED copriva loro le spalle.

Molti di loro non avevano idea di cosa stesse succedendo.

"Non combattere la FED" è uno dei detti più noti a Wall Street. La maggior parte delle persone pensava di essere solo saggia a prestargli attenzione.

Gli investitori hanno acquistato titoli azionari... con risultati soddisfacenti.

Giocatori più sofisticati sono entrati nel mercato obbligazionario... facendo front-running al QE con una leva finanziaria molto più elevata.

E alcuni mettono i soldi facili in scommesse a lungo termine, come Uber, Snapchat e Peloton, contando su soldi ancora più facili grazie a prezzi più alti.

E ora, i più sofisticati di tutti, i grandi player, stanno lavorando anche sul mercato dei pronti contro termine.

Quando i rendimenti nel mercato overnight dei “pronti contro termine” (contratto di riacquisto) sono aumentati il ​​mese scorso, la FED ha commesso un errore: giurare, ancora una volta, di fare “tutto ciò che serve” per far scorrere i soldi.

E poi, ogni volta che la FED ha offerto più credito... sempre più persone lo stavano aspettando.

La prima offerta è stata sottoscritta in eccesso (più domanda che offerta) di 4,3 volte, riferisce il nostro collega David Stockman. La seconda di 4,8 volte. La terza ha visto 5,5 volte più offerte di acquisto che di vendita. E l'ultima è arrivata fino a 5,7 volte.

Sì, i giocatori si sono messi in fila. Ora hanno capito come gestire la pazzia della FED.

Stanno prendendo in prestito denaro a tassi che sono ora 50 punti base al di sotto della lettura dell'inflazione di settembre (2,35%), esclusi cibo ed energia.

Per il momento, almeno, prendono i soldi e si godono la festa...

Il nostro consiglio: non festeggiate troppo a lungo.

Traduzione di Francesco Simoncelli

Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online