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Breakingviews - Ita Airways: con Msc, Lufthansa può andare in scia

·2 minuto per la lettura
Primo piano su un nuovo aereo Ita Airways presso l'aeroporto di Roma Fiumicino

di Lisa Jucca

MILANO (Reuters Breakingviews) - Una coppia inusuale ha messo gli occhi sul vettore italiano ridimensionato Ita Airways. Il colosso marittimo Msc e la compagnia aerea tedesca Lufthansa vogliono rilevare il successore della fallita Alitalia. Questa è musica per le orecchie dei contribuenti italiani, già sotto pressione. Tuttavia, valutazioni troppo ambiziose potrebbero far preoccupare gli azionisti di Lufthansa, in particolare il governo tedesco.

Per il magnate del trasporto marittimo Gianluigi Aponte, Ita sarebbe una valida aggiunta alle imponenti navi da crociera e alle attività di trasporto merci. Il gruppo a conduzione familiare, non quotato in borsa e fondato circa mezzo secolo fa, non ha problemi di liquidità. Msc sta cavalcando la cresta dell'onda del mercato dei container, con un fatturato stimato a più di 25 miliardi di dollari l'anno.

Per l'amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, tuttavia, giustificare un prezzo di almeno 1,2 miliardi di euro risulterà un po' più difficile. La compagnia aerea è stata salvata dal governo con 9 miliardi di euro durante la pandemia. Anche se ha ripagato i prestiti pubblici, Berlino resta il più grande azionista del vettore, con una quota del 14%. Le perdite nette nel 2021 supereranno probabilmente i 2,7 miliardi di euro, secondo le stime di Refinitiv. Per Lufthansa, mettere soldi in quella che è fondamentalmente una start-up mentre le prospettive per il settore dei viaggi rimangono incerte potrebbe essere problematico.

Ita, di proprietà dello stato italiano, è molto più piccola di Alitalia, con appena un quinto del personale. Dopo un'iniezione di 700 milioni di euro di fondi pubblici, ha ripreso le attività a metà ottobre con poco più di 50 aerei e una sola rotta intercontinentale. Purtroppo, la compagnia sembra aver ereditato l'abitudine al rosso di Alitalia: nei primi due mesi e mezzo ha registrato una perdita operativa di 170 milioni di euro su 86 milioni di euro di entrate.

Data la sua brevissima storia, le valutazioni richiederanno importanti controlli di sicurezza prima del decollo dell'operazione. Detto questo, se Ita riuscisse a raddoppiare i ricavi in due anni fino a 1 miliardo di euro, mentre procede sulla strada verso il ritorno all'utile, potrebbe arrivare a una valutazione di 650 milioni di euro, sulla base del multiplo medio di 0,65 volte delle vendite a cui scambiano rivali europee equivalenti.

L'Italia è un importante mercato estero per Lufthansa, con connessioni dirette ai suoi hub tedeschi. Se Msc dovesse assumere la parte più consistente del rischio di investimento, come Aponte ha fatto capire in un'intervista di oggi, portando Lufthansa come co-pilota esperto, la deviazione italiana di Spohr potrebbe comunque atterrare in una piacevole destinazione.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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