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Brennero, Anita:: altro che Europa da Austria controlli strumentali

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Roma, 12 mar. (askanews) - "Altro che Europa. Stiamo facendo i miracoli per non bloccare l'economia italiana ed europea, garantendo la massima sicurezza sanitaria dei nostri addetti, come richiesto dalle drastiche misure che l'Italia ha adottato, ma non possiamo più combattere contro un Paese, l'Austria, che strumentalmente adotta misure che non hanno niente a che vedere con l'emergenza sanitaria". Lo afferma il presidente di Anita, Thomas Baumgartner, commentando le code dei Tir al Brennero per i controlli dell'Austria in relazione all'emergenza Coronavirus.

"Di fronte al rischio di manifestazioni spontanee dettate dall'esasperazione, e in risposta ai comportamenti inaccettabili nei confronti dei nostri autisti, che oggi più che mai rappresentano il nostro vero patrimonio, chiediamo con forza che il Governo ci tuteli in ogni modo", prosegue Baumgartner.

"Se vogliamo salvare il nostro export di prodotti alimentari e beni per l'industria europea, l'Austria deve riconoscere la validità delle misure sanitarie adottate dall'Italia. In caso contrario il nostro Governo ha il dovere di attuare analoghe misure di controllo in entrata sul territorio italiano: verifica della temperatura corporea dell'autista e fotografia del documento di riconoscimento, così come stanno facendo al confine in uscita dall'Italia. Ora siamo davvero stanchi. Abbiamo subito fin troppo le restrizioni unilaterali al traffico da parte dell'Austria, nell'assoluta indifferenza dell'Europa, e non possiamo più tollerare questi comportamenti", conclude Baumgartner.