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Brevetti: richieste Italia crescono più della media Ue ... -2-

Glv

Roma, 12 mar. (askanews) - Con 378 richieste all'Epo, quello dei trasporti (cui sono collegate numerose richieste di brevetto provenienti dall'automotive) è diventato, per il secondo anno consecutivo, il primo settore tecnologico per le imprese italiane, benchè segni un calo del 4,8% rispetto alla crescita superlativa (+21%) messa a segno nel 2018.

A dimostrazione di questo, le imprese italiane nel loro complesso hanno inviato il 4% di tutte le richieste inerenti i Trasporti, facendo dell'Italia il terzo paese europeo in questo ambito, dopo la Germania e la Francia. Tuttavia la crescita più marcata all'interno dei settori a maggiore tasso di tecnologia è attribuibile ad "Altri macchinari speciali" (+23,9%), un'area che copre tutta una gamma di tecnologie come le macchine utensili e le stampanti in 3D. Le 321 richieste italiane in questo settore rappresentano il 5% (rispetto al 4% del 2018) di tutte quelle arrivate all'Epo in questo campo e rispecchiano la quota più importante ricoperta dall'Italia all'interno dei 10 settori tecnologici principali.

Con 47 richieste la bolognese GD si è rivelata la società italiana più attiva nella domanda di brevetti presentati all'Epo, seguita da Pirelli (46), Prysmian (46), Chiesi Farmaceutici (42), Saipem (37), Leonardo (30), Istituto italiano di tecnologia Iit (27), Ansaldo Energia (25), Brembo (20) e Telecom Italia (20). Da notare che le società tra le maggiori richiedenti brevetti come Fca, Cnh Industrial e StMicroelectronics non appaiono in questa classifica in quanto domiciliate nei Paesi Bassi e non in Italia.

La Lombardia rappresenta la 12esima regione europea per richieste all'Epo, scalando così una posizione dall'anno scorso quando era 13esima grazie a un aumento del 6,2% nel numero di richieste. La Lombardia cresce anche nella quota-parte di tutte le domande italiane (da 31,9% a 33,5%) confermandosi così come la prima regione del Paese anche per numero di brevetti richiesti.

La Lombardia è seguita dall'Emilia Romagna (con una quota del 16,7%) e dal Veneto (per il 12,9%, con un calo del 3,2% rispetto all'anno scorso). Queste tre regioni rappresentano più del 60% di tutte le domande di brevetto italiane all'Epo. L'aumento regionale più significativo si è avuto in Calabria (+53,8%) e in Sicilia (+37,5%), sebbene i numeri qui siano ancora piccoli, e in Trentino Alto Adige (+31%). Nella classifica per città Milano svetta con il 21,1% di tutte le richieste italiane, precedendo Torino (6,9%), Bologna (6,8%) e Roma (4,5%).