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Brexit: aumenta il rischio cambio per le aziende britanniche

Pierpaolo Molinengo
 

I ricercatori di tre università hanno studiato l'impatto del referendum del giugno 2016 nel Regno Unito sull'esposizione al rischio di cambio (FX exposure) delle multinazionali britanniche, tedesche e spagnole.

Il risultato chiave dello studio, pubblicato nell'International Review of Financial Analysis, è che l'esposizione al rischio di cambio è aumentata per le aziende britanniche dopo il referendum sulla Brexit.

I ricercatori della Hull University Business School, della City University of London e della Central University of Finance and Economics cinese hanno analizzato il referendum sulla Brexit per scoprire in che modo avrebbe influenzato o meno le multinazionali di Regno Unito, Germania e Spagna.

Per lo studio, i ricercatori si sono focalizzati sul tasso di cambio Euro Sterlina (EUR GBP).

Il rischio di cambio è importante perché le fluttuazioni dei cambi possono incidere significativamente sulla redditività, sul valore e persino sulla stessa esistenza delle imprese.

Il rischio di cambio non riguarda solo le imprese esportatrici ma anche quelle che operano solo nel proprio paese d'origine.

Il rischio di cambio (FX exposure) dopo il referendum sulla Brexit si è aggravato per le aziende britanniche, anche a livello di mercato.

Tuttavia, l'analisi suggerisce che il voto abbia colpito anche le imprese tedesche, il che significa che non solo il Regno Unito ma anche gli altri paesi non dovrebbero sottovalutare l'impatto della Brexit.

Thanos Andrikopoulos, docente di Finanza alla Hull University Business School, ha dichiarato che: è meglio per tutti riuscire a capire un fenomeno apparentemente innocente - ma in realtà molto complesso - come il rischio di cambio e collegarlo ad eventi politici come il referendum sulla Brexit o la Brexit vera e propria.

Xeni Dassiou, docente di economia alla City University of London, ha dichiarato che: i risultati si basano sul referendum del giugno 2016 non sulla Brexit vera e propria che avrà luogo (dopo un periodo di transizione) alla fine del 2020. Tuttavia, se il referendum ha avuto tali effetti negativi, non possiamo che aspettarci di peggio.

Autore: Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online