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Brexit, Bankitalia: banche Gb in Italia evitino disagi ai clienti

Glv
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Roma, 9 nov. (askanews) - Evitare disagi e disservizi per i clienti italiani delle banche britanniche con la Brexit all'inizio del 2021. È il monito della Banca d'Italia, che "per evitare disagi e disservizi alla clientela ha più volte sollecitato gli intermediari con sede nel Regno Unito a pianificare e avviare le attività necessarie per affrontare la Brexit in modo ordinato e a informare la clientela italiana degli effetti sui rapporti in essere. È tuttavia possibile che non tutti i clienti abbiano ricevuto queste informazioni". Con il completamento dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, "gli intermediari britannici (banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica) non potranno più operare in Italia in base al principio del mutuo riconoscimento. Pertanto, dopo il 31 dicembre, la prestazione di servizi bancari e finanziari da parte di questi intermediari sarà da considerarsi abusiva ai sensi di legge, a meno che non siano stati nuovamente autorizzati in Italia in base al regime in vigore dal primo gennaio 2021. In mancanza di una nuova autorizzazione essi dovranno aver cessato la propria operatività o trasferito i contratti a un altro intermediario autorizzato". "Considerato l'approssimarsi della scadenza del 31 dicembre - sottolinea Via Nazionale - si invitano i clienti di questi intermediari a verificare di avere ricevuto un'informazione adeguata e completa. In caso contrario è importante prendere al più presto contatti con l'intermediario per ottenere indicazioni sulla possibilità di proseguire o meno i rapporti in essere". "Si raccomanda - aggiunge Bankitalia - alla clientela che intenda recedere dal contratto o trasferirlo presso un altro operatore autorizzato di attivarsi tempestivamente e nel rispetto delle disposizioni contrattuali e di legge (che possono prevedere modalità particolari di esercizio dei diritti dei clienti), per evitare possibili disguidi legati alla prevedibile concentrazione di richieste in prossimità della data del 31 dicembre".