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Brexit: sterlina affonda sotto $1,20, poi recupera con richiesta dibattito emergenza contro no-deal Brexit

Laura Naka Antonelli

Movimenti scatenati sulla sterlina, che precipita prima sotto $1,20 nei confronti del dollaro, per poi riacquistare la soglia psicologica verso la fine della mattinata di contrattazioni. Incide positivamente la notizia relativa alla richiesta, da parte di alcuni parlamentari britannici, di un dibattito di emergenza che venga lanciato per escludere la prospettiva di un no-deal Brexit.

La sterlina è scivolata fino a $1,1960 sulla scia di alcune indiscrezioni riportate dalla stampa britannica secondo cui, nel caso in cui il Parlamento UK approverà oggi una proposta di legge contro la prospettiva di un no-deal Brexit, il premier Boris Johnson annuncerà il prossimo 14 ottobre il ritorno alle urne.

Interessante, fa notare il Guardian, il rapporto direttamente proporzionale che si è venuto a ricreare stamattina tra il cambio sterlina-dollaro e il cambio euro-dollaro.

A scendere nella sessione odierna, infatti, è anche il rapporto EUR/USD, che è calato fino al minimo in 28 mesi a $1,092, a conferma di come il No-deal Brexit sia una prospettiva spaventosa non solo per il Regno Unito ma anche per l'Unione europea.

Occhio al commento di Kit Juckes, analista di Société Générale, che ha affermato che l'incertezza sulla Brexit sta "toccando nuovi massimi", zavorrando "i terribili gemelli" euro e sterlina.