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BTP 2036: un record con ordini boom. I motivi di questo successo

Federica Pace
 

Dall'inizio dell'anno l'attività dl Tesoro sul fronte obbligazionario è stata piuttosto intensa con una serie di aste di titoli di Stato che hanno registrato un grande successo di pubblico.

BTP: il Mef colloca titolo a 15 anni. Ecco le caratteristiche

L'ultima in ordine di arrivo è stata quella di martedì scorso, quando il Ministero delle Finanze ha collocato via sindacato il nuovo BTP a 15 anni benchmark, in conseguenza del quale è stato deciso di annullare l'asta relativa ai titoli con scadenza superiore a 10 anni prevista per la giornata di ieri.

Il BTP collocato martedì scorso ha scadenza l'1 marzo 2036 e una cedola annua dell'1,45%, ma considerando ch è stato collocato ad un prezzo di 99,513, il rendimento reale annuo all'emissione è dell'1,489%, il più basso in assoluto per questa scadenza.

Il titolo ha registrato un grande successo di pubblico, con un boom di domande, tanto che a fronte di un'offerta di 9 miliardi di euro, sono arrivati ordini per oltre 50 miliardi di euro, superando il record precedente di 48 miliardi, toccato a gennaio in occasione della vendita del nuovo BTP a 30 anni. 

La seconda operazione di questo tipo realizzata da inizio anno ha visto dunque il botto, con una forte domanda in line con le ultime emissioni di obbligazioni sovrane in Europa.

BTP 2036: un confronto con il collocamento dello scorso anno

Giusto per fare un confronto e avere un'idea ancora più chiara del successo riscosso dal collocamento, gli strategist di Unicredit ricordano ch l'anno scorso l'Italia ha venduto 10 miliardi di euro del precedente BTP a 15 anni, registrando ordini più contenuti per 36 miliardi di euro.

Gli esperti fanno notare che con le offerte sindacate dei due titoli a 15 e a 30 anni, da inizio anno sono stati raccolti dal Tesoro 16 miliardi di euro, 2 in meno rispetto all'importo dello scorso anno con vendite equivalenti.

Considerando sia le aste regolari che le vendite sindacate, finora quest'anno il Ministero del Tesoro ha emesso obbligazioni nominali a lunga scadenza per 17 miliardi di euro, una cifra che rappresentano circa il 40% delle emissioni attese da Unicredit per il 2020.

BTP 2036: battute le stime degli analisti

Il collocamento del BTP 2036 ha superato peraltro le più rosee previsioni degli analisti di Mizuho che nei giorni scorsi avevano stimato ordini intorno agli 8 miliardi di euro.

Più bassa del previsto invece la cedola, visto che a fronte dell'1,45% fissato, gli esperti si erano preparati a qualcosina di più e precisamente all'1,55%.

In ogni caso è innegabile il successo di questo collocamento che trova le sue ragioni in diversi fattori.

BTP 2036: i motivi alla base del successo

In primo il record del BTP 2036 è stato favorito dalla visione del mercato secondo cui la Banca Centrale europea manterrà i suoi tassi su livelli bassi per lungo tempo.

In secondo luogo è stato senza dubbio favorevole il contesto di mercato nel quale lo spread è in forte calo, con tassi in netta flessione, con il rendimento del decennale sceso nuovamente sotto la soglia dell'1%, sui minimi degli ultimi mesi.

Ad accrescere l'appeal dei BTP è anche la ricerca esasperata di rendimento che spinge gli investitori a guardare con interesse ai titoli italiani che sono ancora senza dubbio più interessanti di altri bond che in Europa hanno tassi negativi.

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