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Buoni pasto 2020: come funzionano?

Federica Pace
 

Nuove regole in materia di buoni pasto , dal 2020 cambia tutto.

Dopo la denuncia delle associazioni di categoria, arriva un giro di vite su voucher e ticket aziendali.

Caos nel settore dei buoni pasto : ristoratori e aziende hanno denunciato la presenza sul mercato dei ticket aziendali di una tassa occulta che vizia gli affari.

Almeno 30% il costo sommerso dei buoni pasto che graverebbe sulle tasche di imprese e ristoratori: una cifra che ha spinto il governo a rivedere subito la normativa per il 2020.

Ma a chi spettano i ticket aziendali? Quanti valgono davvero? Chi può ottenerli? Vediamo nel dettaglio cosa sono i buoni pasto, chi ne ha diritto e quali sono le nuove regole che disciplinano la materia.

Cosa sono i buoni pasto 2020?

I buoni pasto sono voucher alimentari che le imprese riconosco ai propri dipendenti in qualità di benefit sullo stipendio.

Si tratta di famosi ticket ristorante che i lavoratori utilizzano per pranzare nella pausa pranzo o, in alternativa, per fare la spesa in esercizi convenzionati, a titolo sostitutivo rispetto al pranzo al ristorante.

In pratica è un servizio sostitutivo di mensa da consumare durante lo spacco degli orari d'ufficio.

Tipi di buoni pasto 2020

I buoni pasto previsti dalla legge possono essere cartacei o elettronici: i primi sono ticket precompilati in blocchetti già intestati per importo in euro e data che vengono consegnati direttamente ai ristoranti o alle mense convenzionate; i buoni pasto elettronici, invece, sono una card prepagata con funzione di carta di debito.

L'importo varia: si parte dai 2 euro dei buoni pasto standard fino a quelli di 15 euro, al massimo possono esserne utilizzati 8 alla volta.

Ticket Restaurant: la normativa vigente

Al momento la materia è regolata da una Circolare del Ministero dell'Economia e della Finanza, la 326 del 1997 che attribuisce alle imprese il potere di decidere in che forma erogare i buoni pasto.

Possono essere rilasciati come ticket restaurant da spendere in ristoranti, bar o trattorie convenzionate; possono essere presso la mensa aziendale all'interno dell'impresa del lavoratore o presso una mensa esterna.

Infine, possono essere convertiti in denaro che costituisce una voce aggiuntiva in busta paga.

Le aziende sono obbligate a fornire ticket mensa ai propri dipendenti soltanto se lo prevede il contratto collettivo nazionale di lavoro, solo per lavoratori subordinati a tempo pieno o part time e per talune categorie di collaboratori.

Buoni pasto: la normativa anno 2020

La legge di bilancio 2020 prevede molte novità in tema di buoni pasto , con l'obiettivo di eliminare quelli cartacei che non sono tracciabili.

Fino al 2019 era prevista un' esenzione fiscale totale per i ticket cartacei entro i 5.29 (7 euro per quelli elettronici), ora invece l'esenzione scende ai buoni pasto cartacei fino a 4 euro (8 euro per quelli elettronici).

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