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Burger King con Unilever lancia in Ue il primo hamburger vegetale

Mlo

Milano, 12 nov. (askanews) - Burger King lancia in contemporanea in 2.500 ristoranti in Europa il Rebel Whopper, il suo primo hamburger a base vegetale, prodotto nel Vecchio Continente da una società del gruppo Unilever. Per la catena di fast food si tratta "del più importante e massiccio lancio di prodotto mai fatto nella sua storia". Dopo l'esordio negli Usa dell'Impossible Whopper, arriva anche da noi, dunque, il primo panino vegetariano che per gusto, consistenza e proprietà nutrizionali vuole ricordare in tutto l'hamburger di manzo. La ricetta, frutto di ripetute sperimentazioni per renderla il più simile possibile alla classica polpetta di carne, ha come ingredienti base le proteine della soia e quelle del grano proveniente dal Nord America ed è priva di Ogm.

Per il mercato europeo, la scelta del fornitore da parte del fast food americano è ricaduta sulla olandese The vegetarian butcher, fondata nel 1996 da Jaap Korteweg, rappresentante della nona generazione di una famiglia di allevatori, e acquisita a fine 2018 da Unilever. The Vegetarian Butcher è stata "l'unica - ci ha detto il general manager Italia, Andrea Valota, durante la presentazione milanese - che è risultata premiante dal punto di vista del rapporto qualità-prezzo. Per fare un prodotto competitivo anche sul prezzo è più facile farlo con una azienda locale", anche perchè il Rebel Whopper deve collocarsi all'interno della stessa fascia di prezzo degli altri prodotti.

La differenza con gli Usa, dove la polpetta a base di proteine vegetali è prodotta da Impossible food (lo stesso fornitore non avrebbe potuto produrre per l'Europa anche per motivi di autorizzazioni), non è solo nel fornitore, ma anche appunto nel nome dietro cui si cela una differenza sostanziale tra i due mercati, quello oltreoceano più aperto alle novità e pionieristico rispetto a quello del Vecchio Continente meno maturo rispetto ad alcune novità di prodotto. "Abbiamo optato per un nome disruptive - ha raccontato Valota - che segnasse in maniera più netta il cambiamento rispetto al resto dei nostri prodotti". Quanto, invece, al target di riferimento, il manager ha tenuto a sottolineare che il Rebel Whopper non si rivolge alla platea esclusiva di vegetariani e vegani, anzi: "Il prodotto non è senza cross contamination, viene cotto nelle stesse piastre dove si lavorano gli hamburger di carne - ha spiegato Valota - per cui per chi ha scelto restrizioni alimentari non rappresenta una alternativa". E poi, in particolare per l'Italia, i clienti abituali dei 200 ristoranti Burger King sono giovani, ma anche adulti in pausa pranzo e famiglie nel fine settimana, ed il Rebel Whopper vuole essere una alternativa per loro: "Questo hamburger a base vegetale si rivolge a onnivori e flexitarian, a chi apprezza il sapore della carne perchè sa di carne - ha evidenziato Valota - per noi è importante che il prodotto sia apprezzato dal maggior numero di persone possibile". Nessuna anticipazione sugli obiettivi di vendita, se non il raggiungimento di "una quota consistente delle nostre vendite", magari sulla scia dell'andamento americano dove "c'è stato un aumento delle vendite e un allargamento della platea dei consumatori con una parziale sostituzione del prodotto", ha detto Valota senza fornire numeri.

Per Unilever, invece, si tratta di un debutto in questo mercato della "carne non carne", di fatto suggellato dall'acquisizione di The Vegetarian Butcher. "Il lancio di questi prodotti parte con questa ricetta ad hoc per Burger king - ci ha raccontato Claudia Trazza, general manager di Unilever food solution in Italia, Grecia e Cipro - C'è una gamma molto vasta di The Vegetarian Butcher e in questo momento siamo in una fase di valutazione per capire quali sono le referenze da lanciare sul mercato italiano nel mondo del food service, da cui partiremo con altre catene non competitor di Burger King, ristoranti e alberghi e poi verificheremo l'ingresso nel mondo del retail. Stiamo valutando questo nel corso dell'anno, vorremmo farlo il prima possibile, incrociamo le dita per il 2020".