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Burgio (Alpitour): corridoi extra Ue primo passo per rilancio

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 29 set. (askanews) - "E' un po' un atto dovuto, perchè, come ho ripetuto migliaia di volte, il cittadino italiano era discriminato rispetto agli cittadini dell'Europa, che potevano prenotare vacanze in diverse mete turistiche extra europee. Noi, in un certo senso, eravamo dei paria". Il presidente e amministratore delegato del Gruppo Alpitour, Gabriele Burgio, ha commentato così con askanews la notizia dell'apertura "in via sperimentale" di alcuni corridoi covid free verso destinazioni classiche del turismo internazionale come Aruba, Maldive, Mauritius, Seycehelles, Repubblica Dominicana e Maro Rosso in Egitto, disposta da un'ordinanza del ministero della Salute.

"Poi certamente - ha aggiunto Burgio - ci sono molte altre destinazioni che il settore vorrebbe riaprire; parlo di Capo Verde, parlo di Madagascar o Zanzibar, Messico, Cuba... Ci arriveremo. E' importante che si sia cominciato ad abbattere questa barriera per i viaggiatori italiani, che risultava anche un po' incomprensibile".

Il settore turistico sta tuttora soffrendo pesantemente per la crisi della pandemia e l'estate appena conclusa, nonostante alcuni proclami, ha nei fatti sancito uno stato di crisi molto serio per il comparto. Alla politica oggi si chiede "di prendere molto più sul serio questa situazione. Qui non si tratta solo di mandare qualcuno in vacanza per Pasqua alle Canarie, si sta parlando di tutto il lavoro che una vacanza porta con sé, per le agenzie, per i trasporti, per i tour operator, per i servizi locali. Dobbiamo uscire un po' dal concetto dei 'ricchi che vanno alle Maldive'. Per mesi abbiamo fatto domande che nessuno ascoltava, oggi ci hanno ascoltato".

Inoltre, ha aggiunto il presidente del gruppo turistico, "in questi giorni c'è stata anche l'apertura degli Stati Uniti, mentre prima gli americani potevano venire in Italia, ma gli europei non potevano andare negli Usa".

"In questi mesi - ha concluso Burgio - abbiamo visto mille assurdità. Speriamo che le cose tornino alla normalità. La tempistica è sconosciuta, però almeno si è cominciato e questo è importante". E un primo segnale rilevato da Alpitour è il maggior interesse in Rete per le destinazioni che l'ordinanza del ministero ha "liberato", dato che deve ovviamente essere ancora misurato e valutato, ma intento qualcosa sembra muoversi".

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