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Burioni contro Brusaferro a Che Tempo Che Fa: scoppia il caos mascherine

Burioni sul Coronavirus: "Resiste sulle superfici, bisogna pulirle bene"

Il virologo Roberto Burioni, ospite a Che Tempo Che Fa, intende fare chiarezza sul caos scuola e mascherine dopo il coronavirus. In particolare, però, contraddice il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro rispetto ai dispositivi di protezione, e poi la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sulla riapertura delle scuole.

Burioni a Che Tempo Che Fa

Silvio Brusaferro ha partecipato a Che Tempo Che Fa in collegamento telefonico, mentre Roberto Burioni era presente in studio. Parlando di mascherine, tra i due sono nate alcune contraddizioni. Infatti, Fazio ha riportato il caso di un imprenditore che non riesce a reperire i documenti burocratici per avviare la produzione. Brusaferro, a tale riguardo, chiarisce che l’autorizzazione si può ottenere “nel giro di un’ora”, ma non è sempre necessario avere l’autorizzazione per produrre mascherine. “Ce ne sono di diversi tipi – ha detto infatti il presidente dell’Iss -. Quelle che usiamo normalmente, non chirurgiche, sono in linea con l’articolo 16 (del DPCM, ndr) e posso essere prodotte liberamente senza autorizzazioni”.

A quel punto, però, Burioni prende la parola: “Quella è una mascherina chirurgica. Ma le mascherine devono avere delle specifiche sennò mi metto un foulard e la chiamo mascherina”. “Qualunque scenario – aggiunge poi il virologo – che non veda sparire il virus nel giro di quindici giorni prevede che dovremmo convivere con le mascherine“.

Tema scuola. La data spartiacque è il 18 maggio: qualora il rientro slittasse oltre tale data, la maturità potrebbe subire variazioni. Rientrare in classe “se è un rischio sicuramente no, ma non ho competenze mediche io, ce le ha Burioni”, ha detto Azzolina.