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Business e benessere: a confronto imprese italiane e svizzere

Red
·4 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 22 feb. (askanews) -Territori appartenenti a Paesi diversi come l'Italia e la Svizz era, ma uniti dall'impegno delle aziende verso la responsabilità sociale. Sono quelli lariano e ticinese: caratteristiche imprenditoriali differenti ma accomunati dall'attenzione alla sostenibilità come premessa fondamentale per uno sviluppo economico e una crescita sociale inclusiva. È il quadro che emerge dalla recente ricerca "La sostenibilità come fattore di competitività nel territorio transfrontaliero" effettuata tra alcune imprese del Cantone Ticino e delle province di Como e di Lecco attraverso l'analisi di varie tipologie di report (Rapporto di sostenibilità, Bilancio sociale, Dichiarazione non finanziaria, Sistema di Gestione Ambientale). La ricerca ha messo in luce similitudini e differenze. Maggior numero di rapporti di sostenibilità in territorio elvetico ma maggior attenzione verso economia circolare e certificazioni ambientali nell'area italiana. Tra gli aspetti presi in considerazione c'è quello relativo all'area ambientale che vede gli sforzi concentrarsi prevalentemente in cinque ambiti: il consumo energetico, le emissioni di CO2, il consumo di materiali, la gestione dei rifiuti e i consumi idrici. Nelle province di Como e di Lecco il 96% e in Ticino il 93% dei rapporti analizzati contiene informazioni in merito ai consumi energetici. Per le emissioni di CO2, il dato è rilevato nel 92% dei rapporti italiani e nel 90% di quelli ticinesi. Per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche il 64% dei rapporti ticinesi contiene i dati relativi mentre nei rapporti italiani il tema è considerato dal 92% dei casi. In merito infine alla gestione dei rifiuti il 92% dei rapporti italiani e l'82% dei rapporti ticinesi contengono informazioni sull'approccio di gestione dei rifiuti generati dall'azienda. L'impronta ecologica di un'azienda si evince anche dall'impegno nella creazione di prodotti sostenibili, sottolineato nell'88% dei rapporti ticinesi e nel 92% di quelli italiani. In questo senso un ruolo fondamentale è svolto dagli investimenti in ricerca e sviluppo che vengono rilevati nel 73% dei rapporti analizzati. Non tutte le imprese riescono però a procedere con lo stesso passo e proprio per colmare il divario tra chi ha già avviato questo processo e chi ha appena iniziato, è importante creare sinergie e individuare obiettivi comuni. Per le imprese del territorio transfrontaliero lariano e ticinese un'occasione di confronto sulle sfide future legate allo sviluppo sostenibile sarà l'incontro Sostenibilità oltre i confini, promosso dal Salone della CSR e dell'innovazione sociale, in collaborazione con la Camera di Commercio di Como-Lecco. La più importante manifestazione in Italia dedicata ai temi della corporate social responsibility fa tappa per la prima volta sul Lago di Como con un evento trasmesso in diretta streaming martedì 23 febbraio 2021 dalle 10 alle 12. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, è necessaria una semplice registrazione al seguente link: http://www.csreinnovazionesociale.it/tappa/lagodicomo2021/ "Siamo lieti di condividere i risultati della ricerca che abbiamo realizzato assieme ai partners della SUPSI nell'ambito del progetto SMART - sottolinea Marco Galimberti, presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco - In un momento difficile come quello che stiamo attraversando lavorare insieme diventa decisivo: solo quando esistono relazioni positive e il principio di sussidiarietà è applicato in maniera concreta, imprese, enti locali e organizzazioni del Terzo Settore riescono ad ottenere risultati utili per la comunità. Crediamo che la sostenibilità sia uno dei motori della competitività del territorio, oggi più che mai. Questo significa offrire un insieme organizzato di strumenti per avviare percorsi di responsabilità, valorizzare l'impegno delle aziende che hanno già integrato la CSR, anche in modalità sommersa, e creare una cultura condivisa che riconosca l'impatto economico, sociale e ambientale delle attività imprenditoriali quale driver di sviluppo dei territori". "La sostenibilità non è un vincolo ma un'opportunità per ripensare le politiche delle organizzazioni, le scelte gestionali e organizzative delle imprese, i comportamenti di acquisto e di consumo delle persone - afferma Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone - Cresce la convinzione che rinascere sostenibili è un impegno che va oltre i confini geografici. Le esperienze delle organizzazioni che partecipano a questa tappa dimostrano quanto il percorso verso la sostenibilità possa rappresentare un'occasione per tutti per avviare un reale cambiamento".

Apriranno i lavori Marco Galimberti, presidente Camera di Commercio di Como-Lecco, e Carmine Garzia, responsabile Ricerca Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale SUPSI. Manlio Calzaroni, Responsabile area ricerca ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile farà il punto sul percorso dell'Italia verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030. L'intervento di Fabio Iraldo, full professor of management Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e coordinatore GEO - GREEN Bocconi illustrerà opportunità e criticità della sostenibilità. A seguire Jenny Assi, Docente e ricercatrice senior Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale SUPSI e Michele Merola, Ricercatore GREEN - Università Bocconi, sintetizzeranno le maggiori evidenze emerse dal progetto SMART.

Parteciperanno anche alcune imprese del territorio lariano e ticinese che testimonieranno il loro impegno nell'ambito della responsabilità sociale: Fumagalli Industria Alimentari, Ratti, ICMA, Argor-Heraeus, Medacta Group e Medacta for Life Foundation. Un esempio di innovazione sostenibile sarà infine quello di D-obit che con il suo intervento chiuderà l'incontro.