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Bussola estiva dei mercati azionari, occhio ai tassi reali

·2 minuto per la lettura

I mercati finanziari non chiudono mai, neppure d’estate ma questo periodo che per gran parte degli investitori italiani (e non solo) è di vacanza, risulterà utile approfondire alcuni temi per riprendere a settembre con le idee più chiare su quello che accadrà o che potrebbe accadere.

Le parole chiave che proponiamo in questa occasione sono premio al rischio e tassi reali, e vediamo subito cosa si intende e perché sono utili indicatori per gli azionisti ed anche per quanti investono in titoli obbligazionari.

Premio al rischio e tassi reali

Il premio al rischio è considerato uno dei parametri più validi per valutare l’andamento del mercato azionario.

In inglese il premio al rischio è identificato come Equity Earnings Yield (Erp), e rappresenta la differenza tra il rendimento delle azioni (earning yield) e il rendimento delle obbligazioni (bond yield).

I tassi reali sono invece i tassi nominali depurati dell’inflazione e in questa fase dei mercati è considerata la variabile da tenere sotto osservazione.

Lo scenario

Al momento i tassi reali sono su livelli depressi dalle politiche accomodanti delle banche centrali, che hanno iniettato grande liquidità nel sistema, creando un disallineamento dei tassi rispetto ai fondamentali economici.

Ma negli USA il Federal Reserve System ad agosto, con molta probabilità, annuncerà quale sarà il nuovo scenario della politica economica statunitense.

Jerome Powell durante l’evento del Jackson Hole, alla presenza di economisti e banchieri, potrebbe annunciare un ritiro della politica accomodante attraverso il tapering da attuare però a partire dal 2022. Si avvierà così una fase di riduzione degli acquisti di titoli attualmente fissata a 120 miliardi di dollari al mese.

Il rialzo dei tassi potrebbe poi giungere nel 2023, ovvero solo al termine del piano di iniezione di liquidità nel sistema.

Cosa accadrà dopo: il rischio minore

Nel momento in cui si materializzerà il ritiro degli stimoli, seppur graduale, i tassi reali si andranno a riallineare con lo scenario macroeconomico, spiegano gli esperti contattati dal Financiallounge.

Questo movimento, seppur ritenuto necessario, potrebbe avere delle ripercussioni sul mercato azionario.

L’altro rischio, quello maggiore

Un rischio peggiore per l’azionario potrebbe però giungere da tassi reali che restano stabili ai livelli attuali. In questo caso si potrebbe materializzare la normalizzazione dei premi di rischio azionari (Erp), seguendo in particolare un calo degli earnings yield.

Questo scenario sarà verificabile grazie ad un calo dei profitti aziendali attesi, che segnalerà una stagnazione in corso e rendimenti dei bond che restano ai livelli attuali.

 

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This article was originally posted on FX Empire

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