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C’è valore ancora sottostimato nel reddito fisso dei mercati emergenti

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
C’è valore ancora sottostimato nel reddito fisso dei mercati emergenti
C’è valore ancora sottostimato nel reddito fisso dei mercati emergenti

BlueBay sottolinea che le prospettive del reddito fisso nei mercati emergenti sono relativamente più attraenti dell’area sviluppata con prospettive di rendimenti elevati e ripresa economia più solida

I mercati emergenti restano un’asset class poco amata, nonostante valutazioni più attraenti, prospettive di rendimenti più elevati e previsioni di ripresa più solide per il 2021 rispetto ai paesi avanzati. La predilezione degli investitori internazionali per i mercati domestici dovuta anche alla pandemia da coronavirus ha reso l’asset class sottopesata in molti portafogli globali, ma le prospettive dei rendimenti degli asset emergenti sono diventate relativamente più attraenti dei mercati sviluppati, dove le valutazioni sono elevate in scia alla liquidità delle banche centrali e ai tassi zero o negativi.

RITORNO ANCORA MODESTO DEGLI INVESTITORI

Lo sottolinea David Riley, Chief Investment Strategist, BlueBay Asset Management, specializzata nel fixed-income, con una lunga tradizione nella gestione alternativa, secondo cui molti investitori internazionali hanno risposto allo shock da Covid-19 e alla conseguente recessione fuggendo dagli Emergenti per rifugiarsi nella presunta sicurezza delle economie domestiche. I deflussi di capitale dagli Emergenti nel primo trimestre 2020 sono pari a quelli della crisi globale del 2008-2009. Questa volta però i mercati di capitali internazionali sono rimasti accessibili per la maggior parte degli emittenti emergenti sovrani e corporate, inoltre gli investitori hanno iniziato a tornare sugli emergenti, anche se finora in misura modesta, ma man mano che l’economia globale si riprenderà e la propensione al rischio recupererà e i flussi di capitale verso l’asset class sono attesi al rialzo.

SITUAZIONI PROFONDAMENTE DIVERSE

Ovviamente l’etichetta di ‘Mercati Emergenti’ non riflette i fondamentali specifici di ciascun Paese, diversi Stati sono insolventi, proprio mentre i fondamentali della bilancia dei pagamenti di molti Paesi stanno migliorando e beneficiano del continuo accesso ai mercati dei capitali internazionali. La Cina e molti Emergenti asiatici stanno vivendo una ripresa a V, mentre l’America Latina sta rimanendo indietro. Nel medio periodo, le popolazioni più giovani e a crescita più rapida, sostenute dall’effetto di recupero in termini di produttività, saranno alla base del potenziale di crescita più attraente dei mercati emergenti rispetto alle economie avanzate, secondo l’analisi di BlueBay.

RENDIMENTI DEL DEBITO CORPORATE RIMASTI INDIETRO

Esistono poi differenze sostanziali di performance e outlook dei vari settori industriali, comunque il ritmo dei default corporate negli emergenti è più basso che nei mercati avanzati. Eppure, i rendimenti del debito corporate emergente sono rimasti indietro rispetto a quelli dei Paesi sviluppati e gli spread restano notevolmente più ampi. Con circa $14.000 mld di bond e credito con rendimenti negativi nei mercati avanzati, BlueBay ritiene che il debito emergente offra un pick-up di rendimento aggiustato per il rischio molto attraente. Inoltre, i deflussi e l’impatto della pandemia hanno innescato il drastico deprezzamento di molte valute emergenti, che restano notevolmente sotto dei livelli pre-crisi, anche se i fondamentali sono migliorati in molti casi.

DIVERSIFICAZIONE DEI PORTAFOGLI

L’esperto di BlueBay ricorda che, storicamente, sia le valute che gli asset emergenti hanno performato positivamente in uno scenario di ripresa sostenuta dell’economia globale, che solitamente è anche associata a un indebolimento del dollaro. In conclusione, BlueBay ritiene che, in un mondo dove crescita e reddito arrancano, gli asset delle economie emergenti caratterizzate da fondamentali economici e politici eterogenei offrano potenzialmente maggiori benefici in termini di rendimenti e diversificazione per i portafogli globali.