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Il CAD rimane il modello

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Mentre il conflitto commerciale fra USA e Cina pare peggiorare, dopo la decisione della Camera dei Rappresentanti USA di approvare una legge sulle condizioni degli Uiguri musulmani nella provincia dello Xinjiang e il commento di Trump al vertice della NATO a Londra, secondo cui un accordo commerciale provvisorio potrebbe essere invece raggiunto entro la fine del 2020, il loonie (CAD) sembra nella posizione ideale per mantenere la rotta nel 2020. Dopo la pubblicazione del dato sul PIL t/t riferito al terzo trimestre, pari all’1,30% (precedente: 3,70%), quello sulle attività del manifatturiero, di nuovo in territorio espansivo per il terzo mese consecutivo, e sull’inflazione, rimasta all’interno della fascia, oltre alla revisione al rialzo delle previsioni sul PIL 2019 della Banca del Canada (BoC), dall’1,30% di luglio all’1,50% di ottobre, l’economia canadese dovrebbe rimanere solida nonostante i fattori sfavorevoli dall’esterno. In tale contesto, la BoC dovrebbe mantenere il suo tasso overnight invariato all’1,75%, senza aggiungere modifiche sostanziali nel suo comunicato, e mantenere un’impostazione accomodante, dipendente dai dati, nel contesto delle crescenti incertezze sul fronte politico e commerciale. La pubblicazione dell’importante dato ISM sul settore non-manifatturiero, previsto a 54,4 punti, dopo la cifra deludente riferita al manifatturiero pubblicata lunedì, dovrebbe svolgere un ruolo chiave nell’odierna seduta di scambi.

Il parlamento canadese si insedierà ufficialmente il 5 dicembre 2019; il partito dei Liberali del primo ministro Justin Trudeau ha 157 seggi, 17 in meno di quelli necessari per avere la maggioranza assoluta per legiferare. Nei giorni successivi rimane elevato il rischio di un voto di fiducia, poiché il 10 dicembre 2019 i deputati canadesi dovranno approvare il budget governativo, e durante la prima fase della seduta potrebbe esserci il primo voto su una mozione di sfiducia, anche se è improbabile che venga approvata. Inoltre, l’accordo trilaterale fra Stati Uniti, Messico e Canada (USMCA) sembra incontrare ulteriori ostacoli perché i deputati, fra cui i Democratici, vogliono un meccanismo più stringente per certificare che i diritti dei lavoratori messicani rispettino l’accordo, una decisione che mette in discussione la sovranità del Messico e conferma che la ratifica completa probabilmente richiederà più del previsto, anche perché l’USMCA sta per essere strumentalizzato nella campagna elettorale americana. A questo proposito, il parlamento canadese probabilmente ratificherà l’accordo, i liberali ripresenteranno la normativa all’inizio della legislatura.

By Vincent Mivelaz

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online