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Calenda non raggiunge le due cifre,il terzo polo è quarto

Image from askanews web site
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Roma, 26 set. (askanews) - Debuttare con oltre il 7% è comunque un risultato. Ma la 'doppia cifra' auspicata da Carlo Calenda, secondo le prime proiezioni, non sembra essersi realizzata. La lista Azione-Italia Viva nata circa un mese e mezzo fa, se i dati verranno confermati dallo scrutinio, sembra attestarsi attorno al 7,5%. La formazione dei gruppi in Parlamento comunque sarebbe, per ora assicurata al Senato dove servono sei seggi; ancora non del tutto alla Camera dove ne occorrono 20. Per il presidente di Italia viva, Ettore Rosato, i numeri ci saranno sia a Montecitorio che a Palazzo Madama.

Durante la campagna elettorale, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che oggi è volato a Tokyo per in funerali dell'ex premier giapponese Shinzo Abe, aveva fatto un passo di lato lasciando a Calenda la leadership della coalizione e aveva scelto una linea più cauta: "Qui siamo come a scuola, da zero a dieci, cinque è insufficiente, sei è sufficiente, sette è buono e via via si arriva fino al dieci che sarebbe l'ottimo, poi c'è chi sogna di più come è giusto", aveva detto qualche giorno fa.

Al comitato elettorale all'hotel Mediterraneo a Roma, solo gli esponenti di Iv parlano con i cronisti. "Abbiamo seminato bene perché è soltanto l'inizio del progetto di Renew Europe, che anche qui in Italia è destinato ad essere rafforzato ulteriormente. Come debutto direi che non possiamo che essere soddisfatti, visti i primi dati reali che stanno arrivando dalle città", ha detto Maria Elena Boschi, capogruppo della Camera di Italia Viva, aggiungendo che "a Milano, per esempio, siamo sostanzialmente tra il 15 e il 35%; addirittura in molti seggi siamo il primo partito a Milano. Siamo tra il 15 e il 20% a Firenze nei seggi che ci stanno arrivando. Stiamo andando molto bene, a doppia cifra, a Roma" e chiosa: "dicevano qualche tempo fa che noi, Renzi e Italia Viva, facevamo perdere voti e in realtà dove Renzi è capolista stiamo sulla doppia cifra".

Nessun esponente di Azione ha commentato sinora i dati. Si è trattenuta per un po Mara Carfagna, che insieme a Mariastella Gelmini, hanno lasciato Fi per confluire in Azione, ma non ha rilasciato dichiarazioni e poi è andata via. Sarà domani mattina Carlo Calenda a fare il punto della situazione con dati più solidi a commentare il risultato della scommessa del Terzo Polo che risulta essere il Quarto Polo dopo il centrodestra che è in testa, seguito con affanno dal centrosinistra e poi dal Movimento Cinque Stelle.

"Mi pare che, dati alla mano, gli sconfitti siano Letta e Salvini. La Meloni ha fatto un buon risultato, vediamo anche qui i dati finali quali saranno. Sembra ci siano i numeri per governare nel centrodestra, la notte è lunga", ha osservato Boschi, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe nei confronti del segretario del Pd: "il vero errore l'ha fatto Letta, l'ha fatto il Pd, quando non ha voluto fare un accordo con noi dicendo che facevamo perdere i voti" mentre "si vede che i voti siamo capaci di prenderli eccome".

Nel collegio uninominale di Roma, dove Calenda si è presentato agli elettori, secondo i dati provvisori, il leader di Azione è terzo dopo il candidato del centrodestra, Lavinia Menunni e dopo Emma Bonino per il centrosinistra.

Il 'sorpasso' di Fi è ancora in dubbio, e potrebbe essere realtà solo in alcune aree del Paese. "E' ancora in bilico - ha ammesso Elena Bonetti - in particolare noi abbiamo dei dati che sembrano confermarsi in alcuni territori del Nord, del Veneto della Lombardia dove invece il sorpasso sembra confermato, penso alla città di Verona, sia rispetto alla Lega che a Forza Italia che conferma che lo scempio di aver fatto cadere il governo Draghi in quei territori l'elettorato di Lega e Fi ha riconosciuto nella nostra proposta una reale proposta liberale, riformista e di risposta al tessuto imprenditoriale".