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Cambia ancora il Reddito di cittadinanza: prima offerta di lavoro entro 80 km

·2 minuto per la lettura
(Photo: Alessandro Di Marco/ANSA)
(Photo: Alessandro Di Marco/ANSA)

Sale a 219 articoli la bozza della manovra di bilancio. Il testo approdato il 28 ottobre scorso in Consiglio dei ministri era composto da 185 articoli. La legge di bilancio dovrebbe essere inviata al Senato nelle prossime ore. Nel testo diverse le novità: si decade dal Reddito di cittadinanza dopo due proposte di lavoro congrue rifiutate, ma anche se non ci si presenta “almeno ogni mese”, senza comprovato giustificato motivo”, presso un centro per l’impiego. Cambia così il Reddito, nella nuova bozza di manovra. L’offerta è congrua se il lavoro dista “80 km dalla residenza” o vi si arriva in 100 minuti con mezzi pubblici. Il vincolo territoriale salta dalla seconda offerta: è congrua da qualsiasi luogo arrivi in territorio italiano. Quanto al decalage, la bozza del Cdm faceva calare di 5 euro al mese l’assegno dal sesto mese, ora il taglio parte dalla prima offerta congrua rifiutata.

Niente imposta di bollo anche nel 2022 per le certificazioni dei dati anagrafici online. Lo prevede un altrro dei nuovi articoli inseriti nella nuova bozza della manovra. “L’Anagrafe nazionale della popolazione residente consente ai comuni la certificazione dei dati anagrafici, anche in modalità telematica. La certificazione dei dati anagrafici in modalità telematica è assicurata dal Ministero dell’Interno tramite l’Anpr mediante l’emissione di documenti digitali muniti di sigillo elettronico qualificato, esenti da imposta di bollo” non più solo per il 2021, come previsto finora, ma anche per il 2022.

Resta il vincolo del tetto Isee di 25.000 euro annui per la proroga al 2022 del superbonus al 110% per le villette e le unità unifamiliari. La nuova bozza della legge di bilancio conferma inoltre che per gli interventi effettuati dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e dalle cooperative, per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. Confermato anche il decalage dopo il 2023 per i condomini: al 70 per cento per le spese sostenute nell’anno 2024, al 65 per cento per quelle sostenute nell’anno 2025.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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