Italia markets open in 4 hours 11 minutes
  • Dow Jones

    33.815,90
    -321,41 (-0,94%)
     
  • Nasdaq

    13.818,41
    -131,81 (-0,94%)
     
  • Nikkei 225

    28.985,05
    -203,12 (-0,70%)
     
  • EUR/USD

    1,2025
    +0,0007 (+0,06%)
     
  • BTC-EUR

    41.422,80
    -4.190,31 (-9,19%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.124,22
    -118,83 (-9,56%)
     
  • HANG SENG

    29.013,76
    +258,42 (+0,90%)
     
  • S&P 500

    4.134,98
    -38,44 (-0,92%)
     

Cambio EUR/USD ancora tra due Fuochi: il Supporto a 1,1880 Resta Solido

Alberto Ferrante
·2 minuto per la lettura

Nella serata di ieri, il cambio EUR/USD si era portato in deciso rialzo a quota 1,1938, senza però riuscire a superare la resistenza intermedia a 1,1950.

I movimenti di ieri, più che a veri e propri market movers rilevanti per le economie dei due continenti, sono da attribuire a quanto accaduto nelle ultime ore in Turchia.

Il Presidente Erdogan ha infatti licenziato il Governatore della Banca Centrale turbando il mercato, che si è immediatamente rivolto al dollaro statunitense per una maggiore sicurezza.

Tuttavia, il crollo meno grave delle attese della lira turca ha permesso ad alcuni investitori di puntare sull’euro per contribuire a ridestarne la tendenza rialzista di breve termine.

Il trend, però, potrà essere modificato solamente dal superamento di quota 1,1990 per il Fiber. Stamattina, alle ore 7:10, il cambio si trova a quota 1,1923 mentre l’indice del dollaro statunitense è ancora rialzista a 91,88 punti e continua a mirare verso la resistenza a 92 punti.

Previsioni sul cambio EUR/USD

Anche la giornata di oggi presenterà pochi eventi di rilievo per il Fiber, il cui andamento resterà quindi particolarmente legato al contesto pandemico globale e agli aggiornamenti sui piani di vaccinazione, soprattutto in Europa. Attualmente, in assenza di nuovi stimoli, il cambio EUR/USD resta bloccato tra l’EMA a 50 giorni e quello a 200 giorni.

Lo scenario rialzista sarebbe alimentato innanzitutto da un primo rialzo verso quota 1,1974 in grado di portare l’euro a sfiorare il livello di resistenza di 1,20. Un altro livello successivo è quello di 1,2010 che notoriamente lascia alle sue spalle un profondo gap in grado di accelerare gli acquisti per la moneta unica.

Invece, l’ipotesi ribassista resta immutata in termini di riferimenti tecnici: scendere sotto quota 1,19 indicherebbe, per il cambio EUR/USD, la presenza di un numero più elevato di venditori che potrebbero far accelerare la tendenza ribassista fino alla soglia di supporto di 1,1880.

Nelle ultime settimane, questa soglia si è rivelata molto solida, ma la sua rottura potrebbe aprire la strada a un calo verso quota 1,1830 e poi ancora ai minimi di Novembre 2020, a quota 1,80.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE: