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Cambio EUR/USD: Confermata la Tendenza Rialzista di fine anno, Fiber ancora verso 1,23

Alberto Ferrante
·2 minuto per la lettura

Con il nuovo anno che si apre, il cambio EUR/USD continua a mantenersi al rialzo, ma è dovuto ripartire da quota 1,213 dopo una brusca frenata nell’ultima seduta, portandosi alle ore 8:00 di stamattina a 1,2254.

Il target di 1,22 restava effettivamente molto vicino e, al netto di importanti shock esterni, difficilmente il Fiber si sarebbe potuto contrarre fino a raggiungere la soglia di supporto a quota 1,2086.

Confermato il trend positivo, si guarda adesso nuovamente a quota 1,23.

Il dollaro USA è stata la valuta più debole del 2020

Complici i solidi pacchetti di stimolo statunitensi, il dollaro è stata la valuta più debole del 2020, in un contesto in cui gran parte delle altre divise mondiali si sono apprezzate particolarmente, assorbendo gli investimenti più rischiosi.

Così, l’indice del dollaro statunitense al 31 Dicembre 2020 ha chiuso l’anno sotto i 90 punti, essenzialmente in linea con le performances precedenti, nonostante la sopra citata frenata della moneta unica.

Con i nuovi pacchetti di stimolo della Fed, è difficile ritenere che nelle prime settimane dell’anno il dollaro possa effettivamente apprezzarsi e ridurre il divario con l’euro, il cui andamento è stato sostenuto anche dall’accordo preliminare con la Cina, già in cantiere da sette anni, per gli investimenti reciproci e per il libero commercio.

EUR/USD, previsioni di breve termine e market movers rilevanti

Per il breve termine, il cambio EUR/USD, secondo la più recente analisi tecnica, potrebbe portarsi fino a quota 1,2260 già nelle prossime ore. Questo valore, rappresenta la più immediata resistenza, a cui seguono due valori a 1,2310 e 1,2345.

Per ipotizzare l’andamento del cambio nel corso dei prossimi giorni, occorrerà invece monitorare le diverse politiche monetarie della Fed e della Banca Centrale Europea, che rilascerà il suo report mensile questa settimana.

Altri dati macroeconomici di rilievo saranno, come sempre, quelli legati all’inflazione e alle bilance commerciali dei singoli stati membri dell’Unione Europea, oltre agli indici sull’occupazione che saranno rivelati questa settimana.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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