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Cambio EUR/USD: Continua la Tendenza Ribassista Verso 1,20

Alberto Ferrante
·2 minuto per la lettura

Il cambio EUR/USD ha continuato a muoversi al ribasso per la maggior parte della seduta di ieri, raggiungendo persino quota 1,2020 a causa dei dubbi degli investitori sulla ripresa dell’Eurozona, per poi risalire leggermente.

Il valore attuale, non troppo distante dall’EMA a 50 giorni, si trova pericolosamente vicino a quota 1,20, che rappresenta l’ultima soglia di supporto prima di un possibile crollo della moneta unica sotto i colpi dei contagi da Covid-19 e delle scarse prospettive di ripresa nel medio termine.

Chiaramente un calo sotto quota 1,20 significherebbe aprire la strada a una contrazione ben più netta di quella attuale, ma come noto la fascia di supporto in questione ha già in passato sostenuto i downtrend dell’euro.

Nell’ipotesi che il cambio EUR/USD si mostri invece rialzista nelle prossime ore, il primo livello da raggiungere sarà quello di 1,21 e successivamente il cross potrebbe tentare di riportarsi intorno ai valori precedenti, verso 1,2160 di fine Gennaio 2021

Sulla scorta del calo della contrazione dell’euro, l’indice del dollaro statunitense si è mosso ancora al rialzo e ha sfiorato nella serata di ieri quota 91,2 punti.

Per l’indice del dollaro statunitense, la tendenza rialzista può confermarsi qualora l’andamento si avvicini alla fascia di resistenza principale a quota 91,906 punti, mentre il livello di supporto è rappresentato dai 90,965 punti, certamente di più facile approccio nonostante la debolezza della moneta unica.

La BCE comunica gli  aggiornamenti sul PEPP

Secondo quanto comunicato dalla BCE, nella scorsa settimana sono state ridotte le operazioni di acquisto di titoli pubblici e privati tramite il PEPP, per un totale  di 16,7 miliardi di euro contro i precedenti 19 miliardi.

L’obiettivo della BCE è chiaramente quello di mantenere sotto controllo i tassi e lo spread, senza però spingerli ancora più in basso.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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