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Cambio EUR/USD: Euro Minacciato dalla Mutazione del Virus e Brexit Ancora in Stallo

Alberto Ferrante
·2 minuto per la lettura

Con la nuova mutazione del virus nel Regno Unito e in Europa, il cambio EUR/USD sarà probabilmente soggetto in questi giorni a una più marcata volatilità. Nella giornata di ieri, nella prima mattinata, l’euro iniziava infatti a ritirarsi, ma già in serata il cross aveva nuovamente raggiunto quota 1,2231.

Le ultime giornate dell’anno saranno particolarmente calde, tra le novità legate al Coronavirus e le trattative per la Brexit, con l’andamento che resterà probabilmente compreso tra quota 1,22 e 1,25.

Con la Gran Bretagna isolata dal resto d’Europa, l’impatto sulla sterlina sarà sicuramente molto pesante. Tuttavia, anche il cambio EUR/USD potrebbe subire una repentina variazione nel caso in cui vengano tracciati numerosi contagi legati alla nuova mutazione del Covid-19.

Ad ogni modo, se l’andamento dovesse restare sopra quota 1,216, difficilmente si potrà assistere a un crollo dell’euro.

In linea generale, le migliori ipotesi di rialzo prevedono un tentativo di rally fino a quota 1,25 e persino verso quota 1,28, ai massimi del 2014. In crollo dell’euro coinciderebbe invece con il raggiungimento dell’area di 1,19, che rappresenta la media mobile esponenziale a 100 giorni.

Quanto all’indice del Dollaro USA, quest’ultimo si è mosso ieri sera fino a quota 90.16 punti, dunque mostrando solo una lieve variazione rispetto ai valori della mattinata.

Brexit fuori orario e dubbi sul successo delle trattative

Forse a causa dell’impatto delle notizie sulla nuova mutazione del virus, non hanno colpito particolarmente le dichiarazioni di alcuni portavoce di Downing Street sulle difficoltà nelle trattative tra Regno Unito e Unione Europea, che proseguono senza significativi passi avanti.

Il nodo fondamentale da sciogliere resta ancora quello della pesca, ma il tempo stringe per una ratifica entro il 1° Gennaio 2021 e adesso si fa strada il timore che il divorzio senza accordo possa affiancarsi al già grave isolamento che si prospetta per il Regno Unito almeno fino ai primi giorni dell’anno prossimo.

La deadline del 31 Dicembre 2020 è oramai vicina e senza notizie incoraggianti nelle prossime ore, già dopo Natale si potrebbe assistere a una nuova frenata sia per la sterlina britannica che per la moneta unica.

A poter sostenere il cambio EUR/USD, qualora non sia possibile raggiungere un accordo sulla Brexit, c’è però l’enorme pacchetto di stimolo statunitense del Congresso, per circa 900 miliardi di dollari, che appiattirà ulteriormente l’andamento del dollaro.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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