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Cambio EUR/USD Oggi Rialzista: Verso la Nuova Resistenza a 1,1975

Alberto Ferrante
·2 minuto per la lettura

I dati peggiori delle attese sull’inflazione negli Stati Uniti, giunti nella giornata di ieri, hanno permesso al cambio EUR/USD di estendere i rialzi sfruttando la nuova debolezza del biglietto verde. Il Fiber si è così portato ai massimi relativi dal 23 Marzo 2021.

Il prezzo si è spostato in lieve rialzo (+0,25% nella serata) per approcciare la soglia di resistenza a 1,1950. Il tutto, nonostante i dati sul sentiment tedesco dell’analisi ZEW, che ha mostrato dati poco incoraggianti per il mese di Aprile.

Alle ore 8:30 di stamattina, il cambio EUR/USD ha superato la prima resistenza e si trova a quota 1,1967.

L’indice del dollaro statunitense si presenta invece ribassista a 91,69 punti (-0,18%).

Previsioni sul cambio EUR/USD

Il livello fondamentale da tenere in considerazione nel brevissimo termine è proprio quello, già superato, di 1,1950 che indicherà la presenza di acquirenti interessati a entrare nel mercato in vista di possibili altri rialzi.

Così, la soglia di resistenza successiva è quella a 1,1975 e poi ancora quella a 1,1990 che, come già raccontato, rappresenterebbe un cap di assoluta rilevanza considerando le performances recenti dell’euro e i limiti imposti alla sua corsa dalle prospettive di ripresa dell’Eurozona.

Ciò non significa che il prezzo non possa tentare di superare anche il livello di 1,20, ma si tratta di un’ipotesi certamente remota nel medio termine.

Di contro, se il dollaro statunitense dovesse riprendere quota, l’andamento del cambio EUR/USD potrebbe immediatamente essere minacciato riflettendosi in un allontanamento dal livello di 1,1950 per scendere verso 1,19 e poi ancora verso il supporto a 1,88.

Per le prossime ore, in una prospettiva a brevissimo termine, non è da escludere che (in assenza di altri stimoli) il cambio EUR/USD possa semplicemente consolidarsi tra i 1,1950 e la successiva resistenza a 1,1975.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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