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Cambio EUR/USD Rallenta: Oggi Chiusura Settimanale Ricca di Market Movers

Alberto Ferrante
·2 minuto per la lettura

Il Cambio EUR/USD nella seduta di ieri ha continuato a mostrarsi rialzista nonostante un lieve incremento dell’indice del dollaro statunitense.

Dopo aver vissuto un rialzo fino a raggiungere i massimi delle ultime 9 settimane, il cambio EUR/USD ha trovato una prima resistenza presso il livello di 1,2125, che continua a rallentare il rally innescato dopo le parole di Jerome Powell della Fed.

Stamattina, alle ore 9:20, il cambio EUR/USD si trova a quota 1,2108 mentre l’indice del dollaro statunitense segna i 90,7 punti.

Analisi Tecnica giornaliera per il cambio EUR/USD

Con gli investitori che stanno iniziando a digerire le parole della Fed e i rendimenti dei decennali USA ancora in rialzo, la chiusura settimanale per il cambio EUR/USD difficilmente porterà la moneta unica verso nuovi livelli di resistenza.

Il livello critico da monitorare sarà probabilmente costituito dal valore di 1,21, che farà da sponda per eventuali ribassi del prezzo, ma che non garantisce ancora una solida fascia di supporto.

Infrangendo questo valore, il cambio EUR/USD potrebbe portarsi nuovamente ai minimi settimanali di 1,2050/1,2060 e persino sotto, verso il supporto a 1,2030.

Se invece il cambio EUR/USD dovesse riuscire a mantenersi sopra il livello di prezzo di 1,21, allora non si assisterà ad alcuna inversione e il Fiber potrebbe anzi ricevere una spinta sufficiente per approcciare il livello di 1,2150.

La previsione non può però tenere in considerazione l’impatto dei numerosi market movers per il cambio EUR/USD, in quella che certamente rappresenta la giornata più ricca della settimana per l’euro.

I principali market movers prima della chiusura settimanale

La chiusura settimanale odierna vedrà infatti susseguirsi diversi market movers di rilievo per la moneta unica.

Gli eventi di maggior rilievo sono rappresentati dal PIL trimestrale per Germania, Francia e per l’Eurozona, ma ci sarà spazio anche per i dati sull’inflazione in Francia, Italia e nell’Eurozona.

I dati che avranno il maggiore impatto sul Fiber saranno certamente il PIl della Germania e dell’Eurozona, ma si attende anche l’aggiornamento sulla disoccupazione nell’UE.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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