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Campagna filiera lattiero-casearia italiana debutta in Germania

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 22 set. (askanews) - È andato in scena ieri, nello Showroom restaurant di Monaco, il debutto tedesco di "Think Milk, Taste Europe, Be Smart!" la nuova campagna di comunicazione internazionale promossa dalla filiera lattiero-casearia dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, realizzata da Confcooperative e cofinanziata dalla Commissione Europea per promuovere il latte bovino e i suoi derivati.

Giovanni Guarneri, coordinatore del settore lattiero-caseario dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, ha presentato la campagna alla stampa tedesca: "con la campagna intendiamo proporre una comunicazione positiva sul latte e i suoi derivati, sfruttando tutte le potenzialità delle piattaforme social e del web, così da raggiungere con più facilità ed efficacia le nuove generazioni, quelle che mostrano interesse nei confronti dei prodotti lattiero caseari, stimolando la loro curiosità e fornendogli tutte le informazioni utili per sensibilizzarli circa il valore nutrizionale, sociale ed economico del latte e dei suoi derivati".

Il mercato tedesco di prodotti alimentari è il più competitivo a livello europeo e la Germania rappresenta uno dei principali partner commerciali per l'Italia relativamente al comparto agroalimentare e bevande: è il primo fornitore di prodotti lattiero-caseari e il secondo mercato di destinazione delle esportazioni di settore Made in Italy. La Baviera, nello specifico, rappresenta la regione più attiva della Germania per il lattiero-caseario, con un fatturato di 9,4 miliardi di euro. Relativamente ai consumi interni, pur se i prodotti lattiero-caseari sono ancora presenti nella spesa famigliare quotidiana, per quasi due terzi dei consumatori tedeschi, da anni si registrano costanti cali, soprattutto per quanto riguarda il latte alimentare.

I consumi pro-capite nel 2019 si attestavano su 25,1 kg di formaggio, 5,8 kg di burro e 15 kg di yogurt - valori più o meno stabili negli ultimi sette anni, mentre sono diminuiti quelli di latte alimentare: nel 2013 erano 54,1 litri, mentre nel 2019 49,5 litri. Si tratta di una contrazione di circa 5 litri in meno a persona solo negli ultimi 6 anni. Le cause sono da ricondurre al cambiamento delle abitudini di consumo, alle informazioni e dibattiti sugli effetti dei latticini e alla crescente fetta di mercato ricoperta dalle alternative vegetali legata anche al numero molto alto di vegani nel Paese: erano 2,6 milioni nel 2020, pari al 3,2% della popolazione, e Berlino è considerata la capitale vegan d'Europa.

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