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Campania, sequestrati 10 stabilimenti balneari a Castel Volturno

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 14 apr. (askanews) - Occupazione abusiva di bene demaniale e per quello, previsto dal Codice della navigazione, di "indebito sfruttamento economico del bene pubblico in danno della sana concorrenzialità del mercato". Per queste accuse la Guardia di finanza di Mondragone ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di 10 strutture balneari operanti, in modo abusivo, su un'area del demanio marittimo di circa 75mila metri quadri nel comune di Castel Volturno.

Per la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha coordinato gli accertamenti, i titolari dei lidi avrebbero indebitamente sfruttato ingenti porzioni di spiagge del litorale domitio per i propri scopi imprenditoriali, in assenza di un valido titolo concessorio, omettendone in molti casi il versamento del relativo canone.

Gli imprenditori si sono sempre difesi dicendo che le concessioni scadute si erano rinnovate in modo tacito, ma dagli accertamenti sulla normativa in vigore è emerso il contrario, ovvero che è necessario un atto espresso di proroga. In una nota, la Procura diretta da Maria Antonietta Troncone, ricorda che anche il Comune di Castel Volturno, cui durante l'indagine è stato richiesta un parere, ha ritenuto non valide le concessioni scadute, dichiarando che la proroga non può mai essere tacita.