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Campbell (Mit), "A Biden la vittoria se non va troppo a sinistra"

Francesco Palmieri
·5 minuto per la lettura

AGI - Il candidato dem Joe Biden potrebbe assicurarsi la vittoria alle presidenziali americane se non commetterà l'errore di spostarsi troppo a sinistra. Pesano sul presidente Donald Trump gli errori commessi nella gestione del Covid-19, con pesanti effetti sull'economia statunitense. E' questa l'opinione espressa dalla politologa americana Andrea Louise Campbell, professore di Scienze Politiche al MIT (Massachusetts Institute of Technology), in una intervista all'AGI.

Professoressa Campbell, il presidente Trump, già nella sua prima riapparizione in presenza dieci giorni fa, dopo essersi ripreso dal coronavirus, ha reiterato la propria posizione rispetto alla pandemia. Non c'è stato alcun ripensamento nella sua campagna elettorale circa il Covid-19. Lo attribuisce a una precisa strategia politica?

Sì, la strategia di Trump sin da febbraio scorso è stata quella del rifiuto, della negazione. Persino quando gli è stato diagnosticato il Covid-19 è stato come se si fosse trattato di un semplice singhiozzo... Trump ha sminuito la gravità della pandemia e ha enfatizzato i bisogni economici rispetto alle esigenze della salute pubblica. La sua veloce guarigione ha rafforzato ulteriormente questa strategia, permettendogli di sostenere che il virus non è un grosso problema. E permettendogli di vantarsi che i soggetti forti come lui sopravvivono, mentre quelli che sono morti sono deboli a paragone.

Dopo il suo contagio, Trump ha aumentato le possibilità di essere rieletto? O è stato invece uno scivolone in cui si rivela l'incapacità di interpretare gli umori dell'opinione pubblica rispetto alla pandemia?

Da quando gli hanno diagnosticato il Covid-19, il consenso per Trump ha continuato a calare nei sondaggi, perché gli americani possono constatare che continua a non avere un piano per combattere la pandemia e che l'economia sta andando ancora male. Suscita incredibile ironia la sua incapacità di comprendere il 'sentiment' pubblico: fino allo scoppio della pandemia, il suo principale argomento per la rielezione era l'economia forte. Se avesse semplicemente avallato misure elementari ma efficaci per la salute pubblica, come l'uso effettivo delle mascherine sanitarie su scala nazionale, avrebbe potuto salvaguardare l'economia. Ma ancora rifiuta di farlo e così mette a repentaglio la sua rielezione. Mi riesce sbalorditivo che Trump non sia capace di realizzare queste connessioni.

I giudizi negativi sul presidente per la gestione della pandemia sono cambiati o meno, e in che modo, dopo il suo ritorno in campo?

Sebbene Trump conti ancora su un nocciolo di sostenitori che ne approvano l'operato, la maggioranza degli americani continua ad attribuirgli una valutazione negativa sulla gestione della pandemia. Considerando l'incremento dei contagi gli Stati Uniti stanno andando verso una terza ondata. E molti settori come la ristorazione, le linee aeree e il comparto alberghiero non potranno riprendersi finché la pandemia non sarà sotto controllo. Queste valutazioni non sono cambiate dopo il contagio di Trump.

Biden e i dem hanno reagito nel modo giusto o si sono mostrati troppo concentrati sul mero biasimo del presidente ("non usa la mascherina" e così via)? 

E' quello che vedremo all'Election Day, ma finora la strategia che stanno perseguendo Biden e i Democratici, di rimproverare Trump e la sua amministrazione per la gestione disastrosa della pandemia, sembra riscuotere successo. Alcune fasce che sostennero Donald Trump nel 2016, come l'elettorato femminile delle periferie, gli stanno girando le spalle in gran numero, principalmente perché gli rimproverano la perdita di posti di lavoro, l'interruzione nell'istruzione scolastica dei figli, l'impossibilità di visitare i genitori anziani...

Quale tipo di strategia suggerirebbe d'ora in avanti a entrambi i candidati alla presidenza? Quali errori dovrebbero evitare?

Per vincere, Biden ha bisogno di continuare a essere una presenza rassicurante e di enfatizzare le sue caratteristiche personali in contrasto a Trump: modestia, empatia, compassione. Gli occorre inoltre mantenere l'attenzione focalizzata sulla risposta errata dell'amministrazione Trump alla pandemia, mentre deve evitare di assumere posizioni politiche su temi controversi come l'ipotesi di allargamento della Corte Suprema o il bando delle estrazioni non convenzionali di gas. E' importante che non allontani nessuno tra gli elettori indecisi su Trump, ma che potrebbero restare a casa e scegliere l'astensione se Biden si sposta troppo a sinistra.

E Trump?

Per vincere, a Trump occorre appunto etichettare Biden come una figura troppo di sinistra e troppo intenzionata a imporre regolamentazioni e ad appesantire le tasse: queste caratterizzazioni potrebbero inquietare alcuni elettori  nei confronti di Biden. Ecco: Trump ha bisogno di battere su questi temi, mentre deve evitare che si parli troppo di pandemia.

Come giudica l'appellativo di "virus cinese" con cui Trump si riferisce al Covid-19? D'altra parte i cittadini americani, lo rileva l'ultimo Rapporto Pew, hanno manifestato un'opinione molto negativa sulla Cina e sul presidente Xi Jinping. In che misura Trump ha utilizzato questa leva per la sua campagna?

E' vero che l'opinione negativa degli americani nei confronti della Cina ha segnato una considerevole impennata durante la pandemia, ma altrettano negative sono le opinioni maturate in diversi altri Paesi. Perciò non credo che la retorica di Trump abbia fatto la differenza: il recente studio del Pew mostra che le valutazioni espresse negli Stati Uniti non sono peggiori di quelle raccolte in altri Paesi, cosa che ci si sarebbe dovuti aspettare se Trump avesse avuto un effetto peculiare sulla pubblica opinione americana. Invece la percentuale di intervistati che ha espresso un'opinione negativa sulla Cina è più o meno la stessa negli Stati Uniti e nel Regno Unito, in Germania, Olanda, Corea del Sud, Canada, Francia e un po' più bassa rispetto ad Australia, Giappone e Svezia.

Quali conseguenze immagina per le relazioni tra Stati Uniti e Italia a seconda che il prossimo presidente americano sia Trump o Biden?

Se Trump riuscirà a essere rieletto, continuerà a indebolire le relazioni con gli alleati europei, Italia inclusa, e a indebolire il Dipartimento di Stato e le risorse diplomatiche del governo americano. Al contrario, se vincerà Biden mi aspetto tra i vari cambiamenti il ritorno della diplomazia al centro della politica estera e il riassestamento delle relazioni con molti alleati storici dell'America, come l'Italia, nonché il ripristino degli impegni degli Stati Uniti rispetto ad alleanze come la Nato.