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Carabinieri Forestali in difesa boschi contro tagli colturali indiscriminati

Image from askanews web site
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Roma, 25 mag. (askanews) - A testimonianza del fatto che l'Italia non è solamente un paese ricco di boschi poveri, ma che finalmente si sta avviando un ciclo virtuoso volto a sviluppare fisionomie forestali caratterizzate da una maggiore qualità, sia sotto un profilo biologico che selvicolturale, affrancandosi dalla logica predatoria del "tutto e subito" in termini di "utilizzazioni forestali". L'Arma, con l'emanazione di una apposita circolare operativa mirata a sensibilizzare l'attività di controllo sui tagli a raso dei cedui invecchiati dell'età di 60-70 80 anni e pertanto ormai fustaie transitorie sotto il profilo selvicolturale, biologico, naturalistico e paesaggistico, ha "battuto un colpo formidabile" a tutela del nostro patrimonio forestale, in aderenza al codice dei beni culturali e del paesaggio e da quanto contemplato dalla nostra Costituzione all'art. 117, lettera s.

Per decenni tutte le scuole forestali italiane hanno concordato sulla linea strategica di conversione dei cedui in fustaia, quale elemento necessario ad assicurare una fisionomia forestale dignitosa ai soprassuoli nazionali.

La presenza di "numerosi boschi poveri" è stata nel passato una costante della nazione. Ora in questo periodo storico, anche a seguito dello spopolamento delle aree interne si è prodotto in alcuni casi un risultato positivo di trasformazione di alcuni boschi cedui in fustaie transitorie di elevata età. Tornare a paesaggi lunari su ampie porzioni del territorio, prive di una forte copertura forestale, caratterizzate da sfasciume pendulo e dissesto idrogeologico non è auspicabile, ed è contrario alla vigente normativa paesaggistica che consente, senza la relativa autorizzazione, i soli tagli colturali espressamente regolamentati dalle normative regionali di settore. L'interesse economico. collegato alle utilizzazioni boschive deve trovare idoneo contemperamento con gli interessi pubblicistici e la normativa paesaggistica.

In tal senso un doveroso grazie alla specialità forestale dell'Arma e all'impegno profuso sul territorio, soprattutto per la modernità del suo agire, ricordando a tutti gli attori del settore forestale quali sono i veri contorni della legislazione vigente a salvaguardia degli ecosistemi forestali nazionali di pregio.

Siamo pronti a sostenere, con rinnovato vigore, l'azione dei Carabinieri forestali ed a continuare a sviluppare utili sinergie nel solco del protocollo d'intesa già in essere, specialmente nel settore dell'educazione ambientale, a favore delle giovani generazioni, sia nel settore forestale che della conservazione della biodiversità.

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