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Cardano (ADA), Attesa una Bella Spinta Anche dall’Eco-Sostenibilità

·3 minuto per la lettura

Nel momento storico in cui il mercato delle crypto è travolto dal fenomeno meme-coins, con valute come Shiba Inu che riescono a mietere contro dollaro un ROI trimestrale del 926.07%, i progetti “tradizionali” come Cardano (ADA) sembrano aver perso almeno parte del loro fascino. Gli operatori stanno rilevando su ADA un’azione dei prezzi progressivamente più contenuta, la quale mal si addice ad un mercato che richiama gli investitori soprattutto per i movimenti rapidi a doppia cifra percentuale.

La stabilità non è sempre un vantaggio

Ma le sottoperformance di Cardano non si sono misurate solo nel confronto con la superstar del giorno Shiba Inu. Se parliamo di ROI (Return on Investment), anche il comunissimo Bitcoin ha offerto nel corso dell’ultimo trimestre rendimenti maggiori rispetto a Cardano. Perché dunque la moneta che ricopre la quinta posizione fra le più capitalizzate al mondo sembra aver perso la sua presa sul mercato? E’ forse giunto il momento di rivedere il ruolo di Cardano nei portafogli di investimento? Secondo l’opinione della specialista di crypto-markets Varuni Trivedi, riportata oggi da AmbCrypto, la risposta alla domanda è “no”, se quello che si cerca sono maggiori guadagni a breve periodo, e “si” se invece hai come obiettivo quello di metterti in gioco per il medio/lungo termine.

Ma cosa rende il grafico di ADA “noioso” nel breve periodo? A differenza di molte altre altcoin che si fanno in certo senso trainare dalle performance di BTC in occasione di ogni rally, le piattaforme di smart contract come Cardano e Solana hanno storicamente fatto registrare traiettorie di mercato piuttosto indipendenti e una dissociazione generale dal mercato più ampio. Poiché Bitcoin ha recentemente sfondato la linea dei $ 65K ed è reduce dal suo All-Time High toccato proprio nelle ultime due settimane, la traiettoria contenuta di ADA è effettivamente apparsa a molti come una delusione ed un’occasione mancata. In particolare, la correlazione di Cardano con BTC si trova proprio adesso sui minimi storici da agosto 2019. Da notare che ogni volta che la correlazione fra l’andamento delle due crypto si è trovata su livelli più sostenuti, ADA ha registrato quasi sempre guadagni elevati che spesso sono stati anche coronati dal raggiungimento di nuovi massimi.

Cardano non è un paese per balene

Le statistiche riguardanti gli attuali possessori di Cardano evidenziano che si tratta di un mercato attualmente in mano ai traders retail, i quali detengono il 73.36% di ADA in circolazione. Si tratta di operatori che generalmente tendono ad muoversi su margini temporali stretti, prediligendo l’ottica modi-e-fuggi. Gli investitori da medio periodo sono il 16.82% del totale, mentre solo il 9.82% dei Cardano è in mano alle cosiddette “balene” (whales), come vengono definiti i possessori di grossi asset che incarnano il ruolo delle mani forti. Indicativamente la presenza di grosse quote in mano alle balene è indice di una certa stabilità della cryptovaluta, in quanto si tratta di soggetti che credono nel progetto a lunga scadenza ed hanno investito in esso somme ben più che rilevanti. Fa quindi specie scoprire che il tempo medio di possesso di ogni Cardano da parte delle balene risulta in diminuzione dal 2020. Ciò evidenzia una mancanza di convinzione degli HODLers che rischia in prospettiva di influenzare ancora in negativo il prezzo di ADA.

Una spinta dell’Eco-Sostenibilità

Tuttavia, in termini di sviluppo dell’ecosistema, il progetto Cardano è risultato nell’ultimo anno piuttosto attivo, ben più che la maggior parte delle altre criptovalute, il che implica un impegno duraturo e consolidato degli sviluppatori. Inoltre, di recente è emerso che Cardano utilizza lo 0,01% dell’energia di Bitcoin, rendendolo uno dei blockchain più ecologici. Tutto sommato, quindi, le prospettive a lungo termine di ADA sembrano ancora promettenti. Nel breve termine invece ADA avrebbe solo bisogno di ucryn maggiore sostegno e un po’ più di convinzione da parte delle balene.

This article was originally posted on FX Empire

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