Italia markets closed
  • Dow Jones

    34.121,15
    -178,18 (-0,52%)
     
  • Nasdaq

    14.084,61
    +11,75 (+0,08%)
     
  • Nikkei 225

    29.291,01
    -150,29 (-0,51%)
     
  • EUR/USD

    1,2018
    -0,0115 (-0,95%)
     
  • BTC-EUR

    32.376,46
    -1.246,15 (-3,71%)
     
  • CMC Crypto 200

    965,32
    -27,15 (-2,74%)
     
  • HANG SENG

    28.436,84
    -201,69 (-0,70%)
     
  • S&P 500

    4.237,08
    -9,51 (-0,22%)
     

Cardano (ADA) prezzo in controtendenza rispetto al Bitcoin ecco perché

·3 minuto per la lettura

La criptovaluta ADA della piattaforma decentralizzata Cardano, è in controtendenza quest’oggi rispetto al resto del mercato. Mentre nei giorni passati aveva seguito l’andamento ribassista del mercato delle criptovalute, questa mattina risulta in apprezzamento del +8,65% a quota 1,633 USD con una crescita di +0,13 USD nelle ultime 24 ore. E l’andamento è ancora prudentemente rialzista.

Tra le prime 20 criptovalute per capitalizzazione di mercato cardano (ADA) è in compagnia solo di polygon (MATIC) e di vechain (VET), che rispettivamente fanno registrare una sessione positiva del +5,59% e del +2,20%.

Cosa spinge il prezzo della criptomoneta ADA verso l’alto, mentre il resto del mercato è ancora bearish?

Ebbene la risposta risiede nel motivo che ha spinto il prezzo del bitcoin (BTC) in basso, fino a perdere oltre il 50% del suo prezzo (dal picco di 64 mila USD) in circa un mese. Il motivo è il presunto impatto ambientale che il mining di bitcoin e di altre criptovalute arrecherebbero all’ambiente.

Cardano è infatti una piattaforma che non utilizza il modello del consenso Proof of Work (PoW), il quale richiede l’uso massiccio di potenza computazionale, ma fa uso del modello del consenso Proof of Stake (PoS), che richiede l’uso di processori non specializzati e quindi fa un basso consumo di energia elettrica.

Tutto qui? In realtà no. Se il prezzo di ADA si spinge verso l’alto proprio in un momento ribassista è perché ci sono delle novità in vista.

Gli aggiornamenti di Cardano

La piattaforma Cardano ha appena iniziato la fase test per il prossimo aggiornamento denominato Alonzo hard fork. Su Cardano, è bene precisare, gli hard fork non creano dissidi o contese data la natura tecnica del sistema decentralizzato.

Le prove sono già partite sulla testnet e tra luglio e agosto si prevede l’implementazione dell’upgrade sulla mainnet.

Perché è così importante l’ Alonzo hard fork? Perché introduce la possibilità per gli sviluppatori di creare smart contract su Cardano. Questo significherà dare la concreta possibilità di creare qualcosa sulla piattaforma.

Infatti, anche l’eccezionale salita del prezzo di ADA in corso da oltre un anno a questa parte, è dovuto ad acquisti sulla fiducia da parte degli investitori. Questi hanno fiducia che la piattaforma decentralizzata manterrà le sue promesse.

Analisi fondamentale prezzo di ADA

Detto ciò, guardando al prezzo futuro di ADA si può dire che nel breve periodo è atteso salire, al netto di un mercato instabile e dal sentimento ribassista che potrebbe trascinare verso il basso anche la criptovaluta di Cardano.

Quello che gli investitori che meglio seguono il progetto stanno attuando, è probabilmente un acquisto di ADA in una fase ribassista nell’attesa che venga ufficialmente implementato Alonzo. Evento, quest’ultimo, che con molta probabilità porterà ADA verso il suo recente ATH o forse anche oltre.

Una sfida però, perché il mercato è orso a causa di una riflessione ampia da parte degli investitori. Questi si domandano addirittura se per questo ciclo la risalita del bitcoin non sia finita qui.

La questione ambientale ha infatti interessato molto gli investitori istituzionali, i quali pare abbiano deciso di mettere in pausa gli acquisti di criptovaluta.

Il messaggio è questo: serve che anche le criptovalute diano il loro contributo alla transizione energetica. Tuttavia a molti grandi investitori sfugge il fatto che importanti mining farm sono da anni alimentate da energia prodotta da fonti rinnovabili e che le Borse internazionali sono tutte basate su enormi data center che a loro volta consumano grandi quantità di energia: da dove la prendono?

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE: