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Carige, Fabi: raggiunto accordo, 680 uscite e 210 assunzioni

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Roma, 20 nov. (askanews) - Accordo tra Carige e le organizzazioni sindacali. Le uscite di personale, tutte con prepensionamenti e pensionamenti volontari, saranno solo 680, la metà rispetto ai 1.200 previsti nel piano industriale di febbraio. Previste anche 210 nuove assunzioni e un nuovo Fondo di solidarietà ad hoc per consentire lo sfruttamento della norma su "Quota 100" dedicato a chi ha i requisiti per accedere anticipatamente alla pensione. Subito la chiusura di 45 filiali, ma con ampie tutele normative e sulla mobilità dei dipendenti; e una trattativa specifica, ancora da avviare, su altre 50 agenzie.

Sono questi i punti principali dell'accordo raggiunto oggi, al termine di una lunga trattativa, tra le organizzazioni sindacali e la delegazione aziendale del gruppo Carige sul piano industriale "Riprendiamoci il futuro". L'accordo stabilisce anche la proroga a tutto il 2023 del Contratto integrativo aziendale, il dimezzamento delle giornate di solidarietà e il ripristino graduale della base di calcolo per i versamenti al Fondo previdenziale aziendale.

"È un primo passo significativo per il rilancio del gruppo Carige, adesso bisogna auspicare che l'aumento di capitale vada in porto senza alcun intoppo e che si apra immediatamente la fase due, con il coinvolgimento della Cassa centrale di Trento che, nel corso del 2020, dovrebbe salire nell'azionariato ed entrare anche nel merito della governance. Appena possibile, siamo pronti a sederci al tavolo con i vertici di Ccb, intanto l'accordo sul piano industriale raggiunto con i commissari straordinari fissa dei paletti fondamentali a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori" ha commentato il segretario nazionale della Fabi, Mauro Scarin.