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Carige, Sileoni (Fabi): barricate se faranno licenziamenti

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Milano, 3 dic. (askanews) - "Se faranno licenziamenti noi faremo le barricate". Lo ha promesso il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, in merito alla situazione di Banca Carige. Sileoni, in occasione dell'avvio a San Donato della tre giorni del 124mo Consiglio nazionale della Fabi, ha comunque ricordato che nei giorni scorsi l'Ad. Dell'istituto ligure, Fabio Innocenzi, ha escluso di voler ricorrere a esuberi.

L'attenzione rimane però alta, dal momento che nel sistema bancario, ha ricordato il numero uno della Fabi, in termini di lavoratori con i requisiti per i prepensionamenti "si è già raschiato fino in fondo il barile" e quindi in caso di nuovi tagli rimarrebbe in molti casi solo lo strumento del licenziamento. "Noi non abbiamo intenzione di accettarlo", ha sottolineato.

Sileoni, che in sala ha parlato del possibile arrivo della "tramontana anche in Puglia", ha poi specificato: "Non mi riferivo alla Popolare di Bari. Non c'è soltanto la Popolare di Bari ma ci sono altre realtà. Non farò i nomi neanche sotto tortura ma li conoscete tutti. E' chiaro che ci sono situazioni a rischio. La Popolare di Bari è sotto stretto controllo di Bankitalia e molto probabilmente ci potrebbe essere una soluzione per farla rimanere sotto il controllo della Bce".