Italia markets closed

Caritas Ambrosiana: da 24 febbraio aiuti alimentari aumentati 30%

Mlo

Milano, 17 mar. (askanews) - Dallo scorso 24 febbraio, il primo lunedì dopo lo scoppio dell'emergenza coronavirus, gli 8 Empori della solidarietà, gestiti nel territorio della Diocesi di Milano dalle cooperative promosse da Caritas Ambrosiana, hanno incrementato del 30% la distribuzione di generi alimentari. L'aumento si è reso necessario, a causa dell'accresciuto fabbisogno delle famiglie registrato dall'inizio dell'emergenza Coronavirus.

"Le misure giustamente assunte delle autorità stanno avendo un impatto molto pesante per le persone più in difficoltà - spiega il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti - Con la chiusura delle scuole, ad esempio, i bambini hanno smesso di usufruire della mensa scolastica, per cui chi veniva a fare la spesa da noi, ha dovuto riempire il carrello di più oppure è passato più spesso. Ma c'è anche chi ha già visto peggiorare la propria condizione economica già al limite della sussistenza. Ci sono colf e badanti, assunte in nero, che hanno perso i loro clienti e ci chiedono un aiuto maggiore".

"Questo dato ci dice due cose - continua Gualzetti - La prima è che esiste già un secondo fronte: accanto a quello sanitario ce n'è uno sociale. In questa seconda trincea sono impegnati volontari e operatori che si stanno dando un gran daffare spesso con pochi mezzi. Bisogna riconoscere che gestiscono servizi essenziali per una fascia di popolazione particolarmente debole e quindi occorre aiutarli ad andare avanti, distribuendo anche a loro mascherine, guanti, insomma tutti i dispositivi per la protezione individuale che sono necessari. La seconda è che dobbiamo iniziare a prepararci sin da ora ad affrontare la crisi sociale che sta esplodendo dentro questa emergenza sanitaria. Già adesso ci sono categorie più colpite: dai senza tetto a chi va avanti con lavori saltuari. Ma presto arriveranno ai nostri centri di ascolto tutte quelle persone che non potranno usufruire delle misure di protezione che il governo si appresta a mettere in campo, dalla cassa integrazione in deroga ai congedi familiari. Saranno loro a pagare il costo sociale più salato a questa crisi. Anche se fino ad ora se ne parla ancora poco".

Dal 24 febbraio al 16 marzo la distribuzione di aiuti alimentari in Diocesi sono stati consegnati 4,6 quintali di cibo (+30%) a un totale di 3.500 utenti grazie al lavoro di 80 volontari.